L’inizio della corsa

Oggi inizia una corsa. Comincia la nostra corsa.
Mi piace pensare a un percorso condiviso, fatto di idee e di proposte a confronto, di suggerimenti, di dialoghi.
Tutti nutriamo il desiderio di sviluppare e impreziosire la città, e sono convinto che solo attraverso la partecipazione dei cittadini sarà possibile costruire qualcosa di concreto.
Non amo le promesse, soprattutto quando non sono sicuro di poterle mantenere.
Proprio per questo il nostro modo di costruire questo progetto assieme non sarà fatto di slogan e di soluzioni facili ma di ascolto, fatica, sacrificio e umiltà.
Governare un Comune come quello di Pontedera è una cosa complessa che richiede dedizione, competenze, energie e visione.
Gli ultimi cinque anni da assessore mi hanno insegnato che il gioco di squadra è indispensabile per affrontare ogni sfida. Più persone lavorano al raggiungimento di un obiettivo e più sarà facile pensarlo, costruirlo e centrarlo.
Io credo nella forza della collettività, in un comitato elettorale che non è di Matteo Franconi, ma di tutti voi, di tutti coloro che vivono e amano Pontedera.
Qui, chi vuole, può dare il proprio contributo per costruire il futuro della città.
Chiunque può lasciare un’idea, proporre un modello di crescita del territorio, informarsi, arricchire il nostro programma. Il comitato deve essere un luogo della gente e delle idee, un laboratorio dinamico di spunti da coltivare.
I cittadini e le persone sono al centro del nostro progetto. Protagonisti, non spettatori. Saranno mesi duri, lo so bene, ma siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre forze.
Lavorare per la nostra città sarebbe un grande impegno, ma prima ancora un bellissimo onore.
Sia chiaro, non abbiamo in mente né una rivoluzione né un terremoto. Non servono scosse, ma piani d’azione lungimiranti mirati a far sbocciare i nostri punti di forza.
Pontedera ha le dimensioni territoriali e demografiche di un grande paese ma può contare su servizi e strutture all’avanguardia tipiche delle grandi città. Abbiamo moltissime frecce nel nostro arco.
La nostra scommessa sta anche e soprattutto nell’armonizzare le nostre eccellenze.
Siamo in via Roma, uno degli angoli più ricchi di storia della città. Ma anche tra i più delicati. Qui la città si snoda, si allarga, si espande. Via Roma collega al Dente Piaggio, dove ogni giorno lavorano e studiano migliaia di persone, tra la Piaggio e l’istituto di Biorobotica Sant’Anna. Ma via Roma è anche commercio, gastronomia, divertimento. Un esempio per spiegare il nostro obiettivo: abbiamo perle da infilare nello stesso filo, da mettere insieme per incrementarne il valore.
Dare respiro a un territorio significa farlo vivere al massimo delle potenzialità che lo caratterizzano. Abbiamo un patrimonio di quartieri straordinario, ognuno con le sue peculiarità. Riuscire a unirli, a metterli in relazione, a renderli tasselli di un mosaico unico: questa è la sfida; una città connessa con la gente che la vive e con le opportunità che mette a disposizione. Ecco il traguardo della nostra corsa. Perché una città che si muove compatta è una città forte, e soprattutto indirizzata allo sviluppo, in ogni ambito. È un processo che richiede tempo e partecipazione, ma che possiamo e dobbiamo compiere per andare avanti, per migliorarci, come città e come cittadinanza.
Dovremo lavorare per valorizzare il capitale costruito in tutti questi anni e affrontare, allo stesso tempo, le criticità che sono emerse negli anni.
Perché il tempo scorre, il territorio cambia, e con esso i problemi da gestire e gli strumenti da utilizzare.
Mantenere il patrimonio inestimabile della nostra rete di protezione sociale pensato perché nessuno possa e debba sentirsi solo.
Riqualificare le infrastrutture materiali ed immateriali della città, le piazze, le aree pubbliche, gli spazi della socializzazione, quelli della vita quotidiana sarà un modo per affrontare seriamente alcuni temi come la sicurezza urbana e la qualità della vita. A noi spetta il compito di dare un volto agli angoli più in ombra della città perché è la luce della presenza delle persone, del tessuto commerciale, delle attività culturali che sconfigge le ombre delle marginalità sociali.
Metteremo a disposizione della discussione pubblica idee, progetti e azioni concrete per accompagnare Pontedera verso le sfide del futuro.
Nell’epoca delle urla e degli slogan vogliamo recuperare il senso del lavoro, dell’impegno, della fatica.
Perché Pontedera è in primo luogo città del lavoro, della dignità dei lavoratori, di chi rimboccandosi le maniche non ha mai perso il coraggio, la voglia e la capacità di rendere la città più bella, accogliente, a misura delle persone.
In questi anni di esperienza amministrativa ho e abbiamo maturato le conoscenze e le competenze per capire, imparare e leggere i bisogni molteplici della città. Si tratta della base che ci serve per ripartire e correre insieme ai Pontederesi per metterla al servizio di un grande, ambizioso, condiviso ed innovativo progetto collettivo.
La nostra città, a dispetto di chi si occupa di insultarla in nome di una sterile e inutile battaglia elettorale, ha un’incredibile forza sommersa che aspetta solo di essere presa, alimentata e trasformata in azioni di sviluppo.
Ma possiamo farlo solo insieme, con determinazione e orgoglio.
Correndo uno accanto all’altro, con spirito di collaborazione e voglia di ascoltare.
Fino al traguardo.
Chi correrà con noi troverà idee e voglia di fare, troverà speranze, progetti e sguardi rivolti al futuro.
Da qui parte la nostra storia, da qui riparte la Pontedera che vorremmo consegnare, ancora più bella e ancora più forte ai nostri figli.
Come ci piace dire: #AvantiTutta e #AtestaAlta

Matteo Franconi

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