La verità sui lavori alla zona produttiva di Gello

Sui lavori in corso nella zona industriale di Gello si è detto e scritto molto. Spesso a sproposito senza aver una minima cognizione di causa e solo per fare propaganda politica becera e spicciola. La cosa vera, purtroppo, è che i lavori non si sono ancora conclusi e questo fatto ha creato disagio alle è aziende che qui ci lavorano. Non posso che scusarmene. Ma alcune verità io credo siano necessarie perché sul progetto Apea sia fatta finalmente chiarezza.

È vero che grazie alla nostra iniziativa siamo riusciti ad ottenere un finanziamento importante di quasi un milione di euro. Senza la nostra determinazione e progettualità quei soldi sarebbero stati destinati da qualche altra parte in Toscana.
È vero che l’obiettivo è quello innovativo di migliorare un’area produttiva e renderla ecologicamente attrezzata con interventi riguardanti le strade, il verde, le piste ciclabili, gli spazi pubblici ed il materiale usato.
È vero che abbiamo avuto enormi problemi con la ditta che ha vinto l’appalto, una gara europea fatta con offerta economicamente più vantaggiosa e non al massimo ribasso. La Ditta per problemi suoi alla fine non ha garantito la conclusione delle opere. In accordo con Regione Toscana rescindere nei prossimi giorni il contratto ed affideremo con una nuova gara i lavori rimanenti senza perdere le somme ancora a disposizione.
È vero che le regole sugli appalti pubblici complicano molto la vita ai comuni ed ai cantieri che riescono ad attivare: spero che il parlamento ci consegni una normativa migliore a tutela dei bisogni dei cittadini e delle imprese affinché i soldi spesi si accompagnino ad opere pubbliche finite il più velocemente possibile.
È vero dunque che siamo in ritardo sul crono-programma per cause, lo ripeto, non imputabili a noi.
È vero però che senza la nostra voglia di migliorare le Infrastrutture a servizio di Pontedera nemmeno ci sarebbe stato questo importante cantiere.
È vero che amministrare i bisogni delle comunità con regole a volte assurde e con le sempre minori risorse dei comuni è tremendamente complicato.
Ma è vero che oggi l’unico modo per dare risposte concrete e serie ai bisogni di Pontedera è farlo con dedizione, competenza e conoscenza delle cose.

Io gli slogan li lascio ai professionisti della propaganda.
Sono abituato a rimboccarmi le maniche e ad affrontare i problemi mettendoci la faccia e per risolverli davvero. #AtestaAlta.

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