La verità sulla strada di patto

Anche sulla strada di patto si è detto e scritto molto. Spesso soltanto per il gusto della polemica strumentale e ancor più spesso per biechi fini esclusivamente politici.
La cosa vera, purtroppo, è che il manto di un’arteria così importante per la nostra città, si sono verificati ammaloramenti che hanno creato e creano disagio ai cittadini ed alle imprese.
Premetto che l’intera comunità, e con essa l’amministrazione comunale, è da ritenersi parte lesa della faccenda: per questo ci siamo mossi, con ogni strumento previsto dalla legge:

  • da un lato per via amministrativa cercando di evitare, al meglio di quanto possibili i disagi alla circolazione
  • dall’altro per via giudiziaria perché i danni ed i costi per il risanamento della strada siano pagati dai responsabili dei lavori.

Andiamo per ordine.

La Strada di Patto è stata realizzata sulla base di un progetto del 2003 per un valore di circa 9 milioni di euro suddiviso in tre lotti funzionali realizzati mediante tre distinti appalti, successivi nel tempo, a mano a mano che venivano elaborati i progetti definitivi e si rendevano disponibili le risorse necessarie:

  • € 4.208.000 I Lotto (con lavori realizzati tra il 2004 ed il 2005)
  • € 3.000.000 II Lotto (lavori realizzati tra il 2006 ed il 2008)
  • € 1.500.000 III Lotto (lavori realizzati tra il 2009 ed il 2014)
  • Tutti i lavori furono collaudati e periziati anche attraverso l’ausilio di professionalità esterne al Comune
  • Il contributo erogato da regione Toscana Euro 1.744.415,00 (II Lotto)

Già nell’inverno degli anni successivi il manto stradale, specialmente del II e III Lotto manifestava alcune disconnessioni e l’Amministrazione Comunale commissionava alla fine del 2015 ad un’altra ditta, diversa da quelle che avevano eseguito i lavori di costruzioni, le cosiddette riprese dell’asfalto
Nel marzo 2016, è stato necessario interdire con urgenza la circolazione in un senso di marcia di un tratto di strada per ragioni di sicurezza legate al peggioramento del manto stradale a cui è seguita poi, agli inizi dell’anno 2017 la chiusura totale per l’aggravarsi della situazione. La ditta incaricata di fare alcune riprese del manto stradale inviava nel Giugno 2016 al Comune di Pontedera una nota tecnica riportante gli esiti di alcuni saggi che paventavano gravi anomalie nella portanza del sottofondo.
A quel punto il Comune si è premurato di ottenere una Perizia Tecnica autorevole, al fine di verificare quanto segnalato dalla Ditta. Gli esiti di tale analisi hanno evidenziato gravi difetti del sottofondo e della fondazione stradale spessori ridotti della sovrastruttura, sia della scarsa portanza del sottofondo a differenza di quanto invece “certificato” dalle analisi commissionate in sede di fine lavori.
A quel punto il Comune di Pontedera ha incaricato uno studio legale per effettuare quello che si chiama tecnicamente “Accertamento tecnico preventivo”: abbiamo cioè chiesto al Tribunale di Pisa di nominare un perito super partes che “fotografasse lo stato dei luoghi con valore di prova” da poter utilizzare poi nella causa civile per quantificare il risarcimento del danno ed i profili di responsabilità. L’obiettivo di anticipare queste azioni peritali con tale strumento derivava dal bisogno di iniziare i lavori di risanamento necessari alla riapertura.
Quella intrapresa, a differenza di tutte le chiacchiere spese sul tema è stata la strada più veloce e corretta:

  • da un lato per non perdere la possibilità di fare chiarezza fino in fondo sulle responsabilità
  • dall’altro per poter iniziare i lavori minimi necessari alla riapertura ed attenuare i disagi di cittadini ed imprese legate alla chiusura della strada

Nel luglio 2017, al termine dell’accertamento promosso dal comune e disposto dal Tribunale abbiamo reso pubblici i contenuti della perizia del Consulente del Tribunale in cui è stata accertata l’esistenza di vizi e difetti e che il dissesto della pavimentazione è stato precoce a causa di difetti di costruzione.
Finalmente fatta chiarezza sulle causa del deterioramento della strada il Comune ha dato incarico allo studio legale di attivare una causa civile per il risarcimento dei danni e l’individuazione dei responsabili. Abbiamo chiesto alle ditte costruttrici un risarcimento di oltre due milioni (la cifra necessaria a risanare il sottofondo della strada individuata dal perito). La prima udienza della causa è stata fissata per oggi (10 Gennaio 2019)
Contestualmente abbiamo subito potuto iniziare i lavori (secondo le indicazioni tecniche fornite dal perito) per la riapertura parziale, nel duplice senso di marcia, del tratto della strada chiuso al traffico anticipando le somme necessarie al suo ripristino per una circolazione in sicurezza.

Agli inizi del marzo 2018 abbiamo riaperto la circolazione in entrambi i sensi di marcia.

Infine voglio ricordare che una legge dello stato ha riclassificato diversi tratti stradali: in data 15 Novembre 2018 la strada di Patto è passata automaticamente nella proprietà e nell’esclusiva competenza di ANAS.
Abbiamo subito chiesto ad ANAS di programmare gli investimenti ed i lavori necessari alla strada. Il Comune si è impegnato a trasferire le somme che recupererà all’esito del giudizio civile detratte quelle già spese per riaprire seppur parzialmente la circolazione.
Posso concludere affermando che l’amministrazione comunale ed i cittadini di Pontedera sono parte lesa di tutta questa vicenda. Al netto di tutte le polemiche politiche strumentali per sollevare polveroni mediatici noi ci siamo mossi a tutela dell’interesse dei cittadini per veder riconosciute le nostre ragioni e con l’obiettivo prioritario di riconsegnare alla città una importante arteria di collegamento chiedendo i danni ai responsabili.
Perché siamo abituati a rimboccarci le maniche e ad affrontare i problemi mettendoci la faccia e per risolverli davvero. #AtestaAlta.

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