La verità sulla rotatoria del Chiesino

Sui lavori in corso nella zona del Chiesino l’opinione pubblica ha posto giustamente molta attenzione perché si tratta di uno snodo cruciale nella viabilità cittadina dove in molte ore del giorno registriamo punte di traffico davvero importanti. Il grande traffico e lo stato dei luoghi ci ha portato ad aumentare gli accorgimenti in conseguenza del pericolo incidenti dell’incrocio con via Salvo d’Acquisto.

La prima cosa vera, purtroppo, è che i lavori non si sono ancora conclusi contrariamente a quanto stabilito dal crono-programma e ciò ha acuito le aspettative per la conclusione dei lavori. A differenza degli schiamazzi che alcune forze politiche hanno fatto su questo cantiere voglio soltanto raccontarvi i fatti e le verità sperando davvero che tutti i problemi burocratici ed amministrativi che stiamo affrontando e cercando di superare consentano la fine dell’opera entro l’estate.

Andiamo per ordine

Abbiamo deciso di realizzare questa rotatoria oltreché per snellire il traffico, per ragioni di sicurezza della circolazione.
Ci sono state diverse ed importanti attività preliminari all’avvio del cantiere e dei lavori:

  • una variante agli strumenti urbanistici;
  • un accordo con il proprietario dei terreni limitrofi interessati dall’opera per evitare le lungaggini ed i contenziosi legati all’esproprio
  • la partecipazione ad un bando regionale per ottenere un cofinanziamento poi ottenuto da questa amministrazione per Euro
  • il reperimento e lo stanziamento di risorse proprie del Comune;

Nell’estate del 2017 si è conclusa la progettazione esecutiva e si è svolta la gara per oltre € 300.000 (nella gara era esplicitata la condizione che l’opera doveva terminare entro 60gg dalla consegna dei lavori ed era previsto un esplicito crono-programma); tutte le formalità di gara e di affidamento dei lavori alla ditta vincitrice dell’appalto si concludevano nel dicembre 2017 con chiusura dei lavori stabilita nel marzo 2018.
Nel maggio 2018 nonostante una serie di diffide ed interlocuzioni con la ditta appaltatrice nessuna lavorazione era stata iniziata ed il cantiere non predisposto.
Iniziava allora il procedimento di risoluzione del contratto che terminava ai sensi di legge nel Luglio 2018 (su cui siamo peraltro oggi in giudizio davanti al giudice civile).
Il Comune si è adoperato da allora per riassegnare i lavori alla seconda ditta in graduatoria di gara. Il procedimento espletate tutte le formalità necessarie si è concluso nel Settembre 2018 quando è stato affidato il cantiere alla ditta.
Nell’Ottobre 2018 durante le lavorazioni, (che ricordo consistono anche nel tombamento di un fosso importante che collega il reticolo idraulico verso il canale scolmatore) il Comune di Calcinaia ed il Consorzio di Bonifica n. 4 Basso Valdarno hanno chiesto al Comune di poter modificare in alcuni aspetti il progetto per consentire la messa in sicurezza del reticolo idraulico della contigua zona di Fornacette.
Poichè le osservazioni e le modifiche del Comune di Calcinaia sono sembrate per un verso sostenibili e per altro verso utili alla sicurezza idraulica complessiva dell’intera zona in caso di forti precipitazioni atmosferiche abbiamo ritenuto di sospendere i lavori e approfondire con tutte le parti in causa la possibilità di integrare il progetto originario con le modifiche suggerite anche in ragione del fatto che le varianti al progetto non comportavano spese ulteriori.
Gli uffici tecnici si sono messi al lavoro per predisporre dunque una variante progettuale da presentare alla ditta appaltatrice con l’obiettivo di chiudere entro il Gennaio 2019 le pratiche e riprendere il cantiere nei mesi di Febbraio e Marzo arrivando a chiudere la rotatoria entro l’estate.
Ritengo da sempre che i lavori vadano fatti ma anche e soprattutto bene, con lungimiranza e con particolare attenzione ai massimi benefici del territorio quando si parla di sicurezza idraulica.
È dunque vero che la rotatoria del chiesino vedrà la luce con ritardo rispetto a quanto avevamo programmato ma i motivi, quelli veri, sono essenzialmente due:

  1. il primo è che la ditta che aveva vinto la gara non ha iniziati i lavori. Connessa a questa vicenda c’è un’altra verità: gli adempimenti di legge dei procedimenti amministrativi e le complicazioni legate al codice degli appalti ed ai rapporti con le ditte costruttrici impediscono ai comuni di agire con la velocità e con l’efficacia che giustamente si aspettano i cittadini. In un periodo, tra l’altro, difficilissimo per l’economia nazionale servirebbe davvero semplificare il quadro normativo e consentire alle stazioni appaltanti di avere strumenti più rapidi per gestire l’enorme complessità che si cela dietro la realizzazione di un’opera pubblica.
  2. Il secondo è legato alla richiesta di un comune limitrofo ed al Consorzio di Bonifica di apportare delle modifiche ad un progetto perché fosse migliorata la sicurezza idraulica di una parte dell’abitato vicino. Una amministrazione seria e responsabile deve aver il coraggio di dire di si e mettere al servizio del territorio limitrofo i benefici di un’opera che sta costruendo: soprattutto quando si tratta di assetto idrogeologico.

Concludo dicendo che servono le competenze, la cognizione delle problematiche e tante verità per lavorare al servizio di una collettività. I cittadini possono legittimamente chiedere, protestare ed informarsi su quel che riguarda opere, come la rotatoria del Chiesino, che impattano sulla qualità della propria città.
Ma chi si candida a governarla quella città dovrebbe avere l’umiltà di cercar di capire la realtà e conoscere le verità almeno un secondo prima di urlare e far propaganda con una superficialità che non può, né deve permettersi, chi si dichiara attento al bene comune.
Io sono abituato diversamente, a rimboccarmi le maniche e ad affrontare i problemi mettendoci la faccia e per risolverli davvero. #AtestaAlta.

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