Urbanistica: quali scelte per la città

Pontedera dovrà esser una città connessa con le proprie vocazioni. Con gli strumenti di pianificazione l’obiettivo è ricucire la vivibilità dei quartieri e delle frazioni. Pensiamo ad uno uno sviluppo senza ulteriore consumo di suolo attraverso la perequazione a distanza, il recupero degli immobili abbandonati la rigenerazione urbana, le forme di incentivazione all’housing sociale ed al cohousing, una edilizia residenziale pubblica diffusa su tutto il tessuto urbano. Intendiamo ridurre il costo del suolo pubblico per chi decide di intervenire sulle facciate degli edifici e ridurre gli oneri di urbanizzazione per agevolare la ripartenza dell’attività edilizia, soprattutto quella riguardante il recupero e le ristrutturazioni degli immobili esistenti in chiave di efficientamento energetico e di tutela dell’assetto idrogeologico. La scommessa più ambiziosa sarà poi portare a termine il piano strutturale della Valdera.

Quartiere stazione: cosa fare?

Abbiamo in mente una vera e propria rivoluzione urbanistica attraverso lo spostamento del capolinea degli autobus nella zona ex scalo merci/consorzio agrario, la realizzazione nella piazza di verde attrezzato e di una struttura polifunzionale. In tema di sicurezza urbana proponiamo in quella piazza lo spostamento della sede della Polizia Locale, l’attivazione di uno Sportello di Segretariato per la mediazione sociale nel quartiere, l’attività culturale e ricreativa nelle piazze e nei giardini pubblici (cinema estivo itinerante, letture, intrattenimento dei bambini). Anche l’edilizia scolastica concorrerà alla riqualificazione complessiva del quartiere con la realizzazione di due nuovi e moderni poli scolastici. Per quanto riguarda la mobilità urbana attiveremo una nuova linea della navetta gratuita (C) per favorire la connessione tra il quartiere, il centro città, il presidio ospedaliero e la zona dei cimiteri. Infine per quanto riguarda il decoro e gli spazi della socializzazione riqualificheremo Piazza Naldini e Piazza Lager con giochi ed attrezzature per i ragazzi, sosterremo il CREC Piaggio come nuovo centro e laboratorio della cultura.

Economia: quali settori su cui puntare e quale futuro per il metalmeccanico

La metalmeccanica e la manifattura sono elementi costitutivi di questo territorio. La storia di Pontedera è fatta di ingegno e fatica e si è costruita nella sintesi tra il coraggio dell’impresa e la dignità del lavoro. Gli importanti investimenti pubblici sull’asse di viale Piaggio ci consentiranno prospettive di sviluppo collegate all’industria della conoscenza attraverso i laboratori di ricerca, d’innovazione, di trasferimento tecnologico per creare sinergie e collaborazioni in tema di tecnologie di automazione e robotica dedicata all’efficienza e sicurezza nell’industria dei motoveicoli. Grazie a questo forzo lungimirante Pontedera sarà sede di un centro di competenza (Artes 4.0 coordinato dalla scuola Superiore Sant’Anna che ha ricevuto un finanziamento dal MISE per oltre 10 milioni di euro) ad alta specializzazione relativi al piano nazionale Industria 4.0. Pontedera è anche città del commercio e di un importante terziario con servizi di carattere sovracomunale: l’economia complessiva della comunità passa anche dal rilancio di questi mettendo a disposizione delle attività incentivi ed agevolazioni, infrastrutture materiali ed immateriali, occasioni di marketing ed animazione territoriale. Così come strategica e non di minore importanza è la presenza del polo ambientale nell’ottica di una economia davvero circolare capace di mettere sul piatto importanti numeri ed occasioni di lavoro nell’ottica della sostenibilità ambientale.

Quando si parla di economia e lavoro non si può però richiamare un aspetto essenziale. La dignità del lavoro sui è necessario ed indispensabile spendere parole forti e ribadire con chiarezza e senza tentennamenti che servono strumenti normativi e risorse economiche nuove per evitare che la flessibilità eccessiva e prolungata finisca, come spesso purtroppo accade, in precarietà: una condizione inaccettabile che mortifica la vita ed il futuro soprattutto dei giovani di questo paese. La responsabilità sociale dell’impresa deve poter concedere un orizzonte di stabilizzazione per tutti quei lavoratori che contribuiscono al suo sviluppo con le proprie competenze e le proprie professionalità.

Macchina amministrativa: come renderla più efficiente

L’articolazione degli uffici comunali dovrà esser strutturata a misura dei progetti, degli obiettivi e dei servizi che saranno la cifra del programma di governo. Sulla scorta della quantità e della tipologia delle cose da fare riorganizzeremo la macchina comunale per consentire alla filiera, che parte dalla strategia ed arriva agli atti ed alle azioni concrete, di essere monitorata con trasparenza da parte degli amministratori e dei cittadini.

Attuare velocemente l’agenda digitale ci consentirà di migliorare l’accesso ai servizi: semplificare e sburocratizzare attraverso l’uso delle moderne tecnologie e del web, accedere ai fascicoli amministrativi ed alle certificazioni senza aver bisogno di recarsi fisicamente negli uffici. Per riuscire in questo progetto di ristrutturazione complessiva della macchina comunale dobbiamo valorizzare le competenze del personale in servizio e capitalizzare quelle del personale che subentrerà in ragione del turn-over che le nuove norme sui pensionamenti dovrebbe, io spero, consentire.

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