Le politiche di integrazione tra la sanità ed il sociale: la Società della Salute

La Società della Salute: la strada giusta da percorrere

Pontedera è promotrice di questa organizzazione grazie alla quale il comune e i suoi cittadini investono 10 e ottengono 15. Per fare alcuni esempi, la Società della Salute garantisce per la Valdera e la Val di Cecina Case di riposo, Trasporti sociali verso scuola e lavoro, centri diurni per disabili e anziani, ma soprattutto la Casa della Salute. Se avremo il privilegio di amministrare la città, tutto questo sarà certamente garantito.


Stralcio dal programma elettorale

La rete di protezione sociale – La società della salute

L’integrazione tra servizi sanitari e sociali, la garanzia di un modello flessibile ed integrato di interventi residenziali, semi-residenziali, domiciliari e la continuità della cura dopo le dimissioni ospedaliere costituiscono l’altra faccia della stessa medaglia in tema di presa in carico dei bisogni di salute dei nostri cittadini.

  • L’esperienza della Società della Salute (potenziata attraverso la fusione tramite incorporazione della “Società della Salute Alta Val di Cecina” nella “Società della Salute della Valdera” ai sensi della Legge Regionale n. 11 del 2017), si è dimostrata e costituisce ancor oggi un valore aggiunto per l’intero sistema dei servizi territoriali. Con la società della salute e’ stato possibile attuare concretamente l’integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari uniformando i percorsi di accesso ai servizi attraverso la programmazione integrata e condivisa tra i 17 comuni interessati e l’Azienda sanitaria. Attraverso la Società della Salute è possibile operare in rete nel territorio tra tutti i soggetti interessati, con la cooperazione sociale, con le associazioni di volontariato e dell’utenza.
  • Con oltre 10 milioni di Euro di risorse annue la Società della Salute gestisce interventi e servizi sociali e socio-sanitari per gli anziani, per i bisogni legati alla disabilità, per i minori e le famiglie, per la salute mentale e le dipendenze.
  • La Società della Salute deve poter esser lo strumento di governo sovra-territoriale e multilaterale capace di monitorare ed orientare, sulla base del quadro demografico e socio-economico e sull’aggiornamento costante dello stato di salute della popolazione e del livello dei servizi attivati, gli stili di vita e la nuova programmazione verso obiettivi di appropriatezza, efficacia, efficienza ed equità delle risorse a disposizione per far fronte ai bisogni vecchi e nuovi degli anziani, dei minori, delle nuove povertà, della disabilità.
  • La SDS deve infine esser soggetto più attivo nella costruzione di una rete delle organizzazioni del terzo settore che operano nel sociale (attraverso un coordinamento attivo delle esperienze delle associazioni e delle cooperative sul territorio) evitando così il lavoro a compartimenti stagni, la ripetizione di interventi ed incentivando invece la messa in condivisione di competenze, esperienze, buone prassi, spazi… a beneficio di tutti e delle fasce più deboli di cittadini.
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