La serena bellezza della verità… e dei numeri

In più di una occasione Matteo Franconi è stato pubblicamente attaccato dalla destra di aver contribuito ad aumentare l’indebitamento del comune di Pontedera. Il suo avversario, sempre pubblicamente, parla inoltre di fantomatici buchi di bilancio e di spese inutili del passato. Con questa semplice diapositiva rimandiamo al mittente le assurdità rimarcando da un lato un dato inconfutabile e dall’altro specificando ciò che dovrebbe essere chiaro, e che non lo è, in materia di contabilità pubblica.


Punto primo

Come si vede dal grafico nell’ultimo decennio circa l’indebitamento complessivo del comune di Pontedera si è progressivamente ridotto del 24%. Attribuire a Matteo Franconi di aver aumentato il debito è una falsità oggettiva: il fumo della propaganda rispetto a certe evidenze si dissolve da sè. Se poi volessimo aggiungere che la destra al governo continua ad urlare che l’unico modo per far ripartire l’economia è quello di rompere i vincoli dell’Unione Europea per poter fare più debito pubblico comprendiamo bene quanto paradossale e ridicola sia la polemica inscenata sul palco dell’assurdo qui a Pontedera. Riassumendo: criticano Matteo Franconi di aver aumentato il debito (ed abbiamo dimostrato che è avvenuto il contrario) mentre a Roma si strappano quasi i capelli per sostenere le iniziative della Lega che vuol aumentare il debito pubblico dell’Italia già “bello robusto per conto suo”.


Punto secondo

Chi parla di buchi di bilancio è del tutto sprovvisto di una cultura amministrativa minima che invece, tra le altre cose, dovrebbe essere una condizione preliminare per chi si candida a governare un ente locale. Quello di Pontedera è un bilancio senza buchi a meno che non si voglia demonizzare le milioni di famiglie italiane che hanno contratto un mutuo per acquistare la propria casa. Ebbene si, quelle che (e che abbiamo appurato esser state fatte prima del 2009) loro chiamano spese inutili sono in realtà opere pubblicheinvestimenti fatti al servizio della città. Queste sono nel dettaglio (in valore percentuale sul totale) gli investimenti fatti al tempo e che il loro “acume politico” considera inutili:

  • viabilità ed infrastrutture: 32%
  • innovazione, ricerca, sviluppo riqualificazione dente Piaggio: 14%
  • strutture scolastiche: 10%
  • strutture sociosanitarie: 7%
  • impianti sportivi: 7%
  • sistema fognario: 7%
  • teatro Era: 7%
  • verde pubblico ed attrezzature: 6%
  • strutture cimiteriali: 3%
  • edifici pubblici: 3%
  • biblioteca comunale: 2%
  • illuminazione pubblica: 2%

P.S. Probabilmente, così ad occhio e scorrendo qualche notizia di cronaca nazionale, i buchi ed i soldi pubblici “sperperati” inutilmente non sono questi ma quelli che tutti assieme fanno 49 milioni di euro e che un Tribunale della Repubblica ha ordinato alla Lega di restituire agli italiani

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