Il Programma elettorale

Un verde urbano aperto, sicuro, curato e e bello

Il tema del verde pubblico può e deve oggi essere affrontato in modo sistematico ed è importante poter contare su risorse e strumenti tecnici idonei per una corretta pianificazione, progettazione, gestione e fruizione degli spazi verdi al fine di massimizzarne i numerosi benefici ambientali minimizzandone i rischi. Fra le misure essenziali per avere una Pontedera più verde, più attrattiva ed in generale più vivibile occorre:

  • in primo luogo avviare ed aggiornare con cadenza annuale un censimento generale del verde e metterlo in relazione al sistema informativo territoriale;
  • un piano comunale del verde ed un bilancio arboreo da far confluire in una visione d’insieme nella cornice di una corretta progettazione del verde pubblico, in un’ottica orientata alla sostenibilità ambientale ed economica anche attraverso l’incentivazione e la promozione dell’adozione da parte di cittadini ed associazioni;
  • anche sulla scorta dello studio appena fatto sullo stato di salute del nostro patrimonio arboreo occorre predisporre un piano del Verde, che accompagni il naturale ciclo di vita delle piante con nuove piantumazioni e sostituzioni dotando il bilancio comunale di un apposito capitolo di spesa e delle relative risorse finanziare;
  • valorizzare la “giornata dell’albero” e programmazione di nuove piantumazioni in relazione alle nuove nascite;
  • effettuare campagne di prevenzione ed adottare misure sanzionatorie per abbandono rifiuti nell’ambiente;
  • potenziare la dotazione degli contenitori rifiuti con apposito raccoglitore delle sigarette per disincentivare l’abbandono sul suolo pubblico.

Le ulteriori azioni da mettere in campo:

  • manutenzione del verde pubblico anche con l’ausilio di forme di co-gestione e convenzionamento tra ente locale e associazioni e/o sistema cooperativo sociale per la gestione, la manutenzione e la vigilanza dei parchi e giardini pubblici (progetti “La Comunità per la città” – “Principi del Parco”);
  • proseguire nella dotazione dei giardini pubblici di nuovi giochi inclusivi progettati e pensati per favorire la sensorialità e l’accessibilità da parte di tutti i bambini;
  • sperimentazione di ulteriori e nuove forme di gestione dei parchi in collaborazione con il privato e/o il privato sociale anche favorendone l’adozione da parte di cittadini e associazioni per una gestione partecipata degli spazi connessa a benefici e/o incentivazioni legati ai tributi locali;
  • valorizzazione dei percorsi fluviali e pedonali sfruttando l’immensa potenzialità degli argini che corrono lungo i nostri fiumi allestendo su tali tragitti “palestre a cielo aperto” e “percorsi vita”;
  • potenziamento del battello Andrea da Pontedera al fine valorizzare in modo integrato specificità naturalistiche, artistiche e culturali del territorio.

La tutela del benessere animale

È ormai consolidata in città e più in generale nel Paese una forte sensibilità in favore dei diritti degli animali e parallelamente si è affermata l’idea di come un contesto favorevole al loro benessere produca esternalità positive per tutti i cittadini.

  • Risulta dunque fondamentale mantenere un’interlocuzione permanente tra l’amministrazione comunale e le associazioni animaliste per programmare ed organizzare le attività e le azioni promuovendo una vasta gamma di progetti rivolti a cittadini di tutte le età, dalle scuole alle case di riposo, per educare e sensibilizzare la comunità al rispetto degli animali nonché alla tutela ed alla salvaguardia dei diritti degli animali e contro i fenomeni di randagismo;
  • in primo luogo, anche in relazione ad alcune positive esperienze già avviate negli ultimi anni, c’è bisogno di individuare e predisporre specifiche aree attrezzate dislocate nei quartieri e nelle frazioni per la sgambatura dei cani;
  • allo stesso tempo vi è la necessità di produrre un miglioramento della pulizia delle strade prevedendo distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni, in modo da promuovere certi gesti di civiltà da parte dei padroni di animali e potenziando al contempo gli strumenti di controllo e sanzione per chi non rispetta la regola della raccolta delle deiezioni canine;
  • è forte infine la necessità di promuovere campagne di sensibilizzazione mirate rispetto al problema degli abbandoni di animali domestici. Anche in questo caso è fondamentale il contributo dell’associazionismo che si occupa di randagismo e la sua capacità di coinvolgere competenze specifiche in grado di analizzare il fenomeno dal punto di vista sociologico e antropologico fornendo utili indicazioni per la prevenzione e riduzione del fenomeno;
  • in tale ottica sarà preminente attivare forme di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini (sottolineando in particolare l’importanza di identificare il proprio animale domestico, ridurre le nascite e rispettarlo in tutte le sue forme) tramite lo sportello “Tutela e benessere degli animali” collocato presso la sede dell’Unione Valdera ed attraverso un censimento aggiornato semestrale delle colonie feline e le relative operazioni di sterilizzazione;
  • all’interno dell’Unione ed in sinergia con i comuni della Valdera individuare un’area per la realizzazione di un cimitero degli animali di valenza sovracomunale;
  • il divieto di insediamento sul territorio di allevamenti intensivi.