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Una città a misura di bambini. Politiche per l’infanzia

Una città attenta ai bisogni dell’infanzia è una città che si prende cura del proprio presente e futuro. Per farlo è importante garantire a tutti l’accesso ai servizi in orario scolastico (asili pubblici e/o privati accreditati) e la possibilità di usufruire dei servizi extrascolastici sparsi sul territorio (ludoteche, centri gioco ecc…). Tali servizi sono fondamentali affinché:

  • da un lato possa iniziare da subito un percorso educativo qualificato di apprendimento, svago e gioco ma soprattutto di socializzazione;
  • le famiglie ed i genitori possano organizzare la propria vita quotidiana senza dover mortificare la propria attività lavorativa, sia in orario diurno che pomeridiano.

Con questa convinzione, per quanto riguarda gli asili pubblici e privati convenzionati, è stato progettato e sviluppato il sistema educativo della Valdera attraverso la gestione congiunta tramite l’Unione ed il “Centro Risorse Educative e Didattiche della Valdera (CRED Valdera)” con l’obiettivo di uniformare il servizio dei 33 nidi d’infanzia di cui 8 nella nostra città. Il sistema si propone di definire e controllare i requisiti di qualità di riferimento per i servizi educativi alla prima infanzia privati accreditati, elaborare il progetto educativo per la zona Valdera ed attuare il Regolamento dei Servizi Educativi.
La filiera dei servizi all’infanzia può esser brevemente raccolta nelle seguenti attività fornite dall’amministrazione sia agli utenti che alle strutture:

  • bandi di iscrizione e compilazione delle relative graduatorie;
  • accreditamento dei servizi per la prima infanzia privati;
  • convenzionamento con nidi privati accreditati per riserva di posti;
  • piano annuale di aggiornamento professionale per educatori e insegnanti in servizio;
  • attivazione sostegno ai bambini con bisogni educativi speciali nei nidi;
  • gestione ed erogazione dei buoni servizio regionali, comunali e aziendali (es. Piaggio) per la frequenza ai nidi privati accreditati;
  • supervisione e controllo della qualità educativa erogata;
  • gestione del Progetto Educativo Zonale (PEZ) e coordinamento gestionale e pedagogico;
  • rapporto con le scuole dell’infanzia paritarie e gestione dei contributi regionali e comunali;
  • aggiornamento annuale dell’albo zonale degli educatori della Valdera e dell’elenco zonale dei soggetti del terzo settore, privati e operatori individuali per lo svolgimento di attività e progetti nelle scuole della zona educativa Valdera.

Per quanto riguarda gli spazi extrascolastici per il gioco e il tempo libero dei bambini, Pontedera si è dotata negli anni di diverse strutture in vari quartieri della città (zona stazione, centro città ed Oltrera). Questi spazi, di proprietà dell’amministrazione ma gestiti dal Terzo Settore, sono un forte presidio sul territorio e sostengono le famiglie nella propria organizzazione di vita. Essi garantiscono un’apertura pomeridiana per l’accoglienza dei bambini e offrono gratuitamente sia lo svolgimento dei compiti e il sostegno scolastico, sia attività di gioco, laboratorio e socializzazione. Sono anche punto di riferimento per il quartiere dove sono situati, punto di aggregazione per i bambini ma anche per i loro genitori, appoggio pomeridiano ma anche sostegno e ascolto, per problematiche riguardanti la genitorialità. Alcuni di questi spazi, grazie alla loro posizione e ai giardini che li circondano, sono anche punto di riferimento e aggregativo nel periodo estivo, quando le strutture scolastiche sono chiuse. Le proposte e le azioni che vorremmo mettere in campo per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi all’infanzia e l’accessibilità per le famiglie:

  • mantenimento dei Nidi Comunali che svolgono, nello scenario dell’offerta formativa per questa fascia di età, un ruolo molto importante di offerta condivisa sia per organizzazione che per contenuti didattici;
  • potenziare il coordinamento pedagogico al fine di progettare strategie educative e didattiche valide per tutti i servizi educativi della zona, anche in continuità con la scuola dell’infanzia e la famiglia avvicinando gli organismi di coordinamento alla realtà quotidiana dei servizi, ricercare modalità formative aderenti ai bisogni e finalizzate a risposte coerenti con le continue nuove istanze che emergono dalla società che cambia;
  • sviluppare la promozione di percorsi formativi sperimentali 0-6 anni che realizzino una continuità tra nido e scuola dell’infanzia rafforzando la rete delle strutture educative territoriali con la possibilità di gestire il passaggio dal Nido alla Scuola dell’Infanzia come flusso naturale che può risolvere il problema degli anticipi alla scuola dell’Infanzia. Nel nostro comune è stato riconosciuto dalla Regione un 0-6 nel complesso di Nido e Scuola Infanzia di La Rotta: l’avvio del funzionamento del Polo 0-6 presso La Rotta sarà un obiettivo prioritario dell’Amministrazione in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Curtatone e Montanara e con la Cooperativa che gestisce il Nido;
  • superamento del sistema della tariffazione a fasce ed introdurre la “retta puntuale” affinché la contribuzione della famiglia al servizio d’infanzia sia esattamente individuata in relazione all’ISEE;
  • potenziare e mettere in rete le attività delle ludoteche e dei centri gioco che attuano programmi di recupero e di sostegno scolastico e attività ludiche di socializzazione e organizzazione del tempo libero. Importante inoltre che questi spazi condividano una programmazione delle attività e che mettano in campo azioni specifiche per i genitori e le famiglie. Incontri di sensibilizzazione e sostegno alla genitorialità, su tematiche che riguardano l’infanzia e l’educazione. Incontri periodici con esperti di ascolto e confronto su temi legati all’età evolutiva. Sarà possibile fare in modo che tali servizi extrascolastici promuovano attività estive rivolte a bambini e ragazzi (campi solari, centri estivi) al fine di non lasciare scoperto il periodo della chiusura della scuola, sia per i bambini stessi che rischiano di non sapere cosa fare, sia per le famiglie che rimangono senza luoghi idonei dove poter lasciare i propri figli.