Il Programma elettorale

Pontedera città della Valdera, nel cuore della Toscana ma con lo sguardo verso l’Europa ed il mondo

Il futuro della Valdera. La Valdera hub nel cuore della Toscana

Da molto tempo in Valdera è partito un processo di collaborazione tra Amministrazioni Comunali sviluppando una importante esperienza di cultura associativa e relazionale nella convinzione di quanto sia importante ragionare strategicamente su di un territorio che può e deve rilanciarsi guardando al proprio interno ed innestandosi nel contesto territoriale più ampio della Toscana di cui può esser non solo geograficamente il cuore.
Oggi specialmente in assenza della dimensione politica provinciale per le note riforme istituzionali si impone la capacità per i nostri Comuni di tessere un progetto strategico di zona su alcuni punti qualificanti.
L’occasione che ci si pone dinnanzi, il percorso che le Unioni dei Comuni della Valdera stanno seguendo per formare i propri Piani Strutturali (hanno avviato il procedimento l’Unione Valdera, l’Unione Parco Alta Valdera e il Comune di Ponsacco) ci consente di fare una riflessione su come affrontare alcuni temi sui quali avere una visione generale strategica su cui lavorare assieme per rilanciare l’area vasta della Valdera, partendo dalle vocazioni del territorio ed arrivare ad iniziative che possono, da subito, essere prese nell’interesse comune concentrando risorse amministrative ed economiche.
Il contesto
La grande area della Valdera ha una posizione tale da ambire ad un ruolo connettivo per la Toscana nord-occidentale. Solo per una enumerazione rapida si possono tratteggiare le seguenti caratteristiche: è sfiorata dalla rete autostradale a Nord (A11); è attraversata dal vettore bicipite della Firenze-Pisa-Livorno e dalla ferrovia Pisa Firenze; sulla stessa direttrice scorre il fiume Arno ed a breve la sua lunga ciclovia; la propria posizione la rende un nodo necessario e centrale tra le maggiori connessioni del territorio regionale; ha un ampio corridoio di pianura che la pone in comunicazione con la costa e con l’interporto di Guasticce; vanta un territorio diversificato, a triplice vocazione: industriale produttivo in ampie parti, turistico ricettivo nelle zone più collinari, infrastrutturale e a servizi nel suo cuore.
Le strategie
L’elaborazione di Piani Strutturali della Valdera che parlino la stessa lingua costituisce l’occasione per intraprendere un cammino, aperto a tutti, per rispondere al meglio alle esigenze di cittadini che vivono, lavorano, studiano, si curano, si divertono in Valdera.
Servirà bilanciare i legittimi interessi dei singoli comuni e le necessità di una popolazione in movimento e in crescita, con principi quali la perequazione e la costruzione di infrastrutture pensate in modo sinergico e con sguardo ampio: dall’Unione Alta Valdera, al Comune di Ponsacco e a quello di Santa Maria a Monte, dalla zona del Cuoio alla piana lucchese, dalla piana pisana alla costa livornese. Una visione ampia e lungimirante che può portare un territorio come la Valdera a condividere unitariamente un percorso virtuoso in grado di offrire servizi di qualità e capacità di risposte adeguate a tutti i suoi cittadini.

Strategie intercomunali che superano i confini dell’Unione dei Comuni della Valdera
Il corridoio scandinavo/mediterraneo
Riteniamo strategico il collegamento ferroviario con Livorno per le merci ed una piattaforma intermodale a Pontedera già inserita nel PRIIM affinché possa prefigurarsi un posizionamento strategico della Valdera lungo il corridoio europeo scandinavo/mediterraneo: l’obiettivo è quello di lavorare sul potenziamento dei nodi logistici e delle infrastrutture ferroviarie, sui collegamenti ferroviari tra le città e sugli assi ferroviari, minimizzando il consumo di suolo e incrementando le infrastrutture di collegamento ferroviario con porti e interporti per favorire la transizione del trasporto merci dalla gomma al ferro.
Lago Nostrum
Promozione di un unico Progetto Integrato di Territorio (PIT) nell’area umida dell’ex Lago di Bientina che coinvolga operatori pubblici e privati per accedere in maniera prioritaria ai fondi delle politiche agricole e delle aree interne. Insieme al progetto Serra Vivo e Terre Belle costituisce il corridoio ecologico nord-sud del PIT regionale.
Greenway delle due Valli
Rafforzare il collegamento ecologico e di mobilità lenta nord-sud, una direttrice oggi ciclabile e verde che può costituire in futuro un corridoio infrastrutturale dove posizionare un collegamento specifico meccanizzato che possa integrarsi con l’asse est-ovest della ciclopista dell’Arno.
Serra Vivo
Promozione di un unico Progetto Integrato di Territorio (PIT) per la rinascita del Monte Serra che coinvolga operatori pubblici e privati per accedere in maniera prioritari ai fondi delle politiche agricole e delle aree interne. Insieme al progetto Lago Nostrum e Terre Belle costituisce il corridoio ecologico noro-sud del PIT regionale.
Terre Attive
Ampliare l’area di gestione coordinata delle aree produttive perché possano essere realizzate in relazione a collegamenti infrastrutturali almeno regionali e con norme di gestione che favoriscano l’economia circolare ed il basso impatto ambientale
Connettere la Valdera
Mobilità e viabilità
Già venti anni fa per affrontare questo problema si pensava ad un intervento strutturale definitivo di grande impegno economico come la metropolitana leggera anche per scenari futuri. Dobbiamo riprendere in mano l’idea di fondo condividendone finalità, progettualità e ricerca dei finanziamenti con l’area vasta Pontedera-Pisa-Livorno-Lucca per liberare le strade dal traffico e contribuire alla riduzione dell’inquinamento attraverso l’uso di un mezzo di trasporto veloce, frequente e sicuro che possa integrarsi in modo funzionale con le infrastrutture presenti sul territorio, parcheggi scambiatori, linee su gomma, ferrovia servendo i principali luoghi di servizio della comunità quali scuole, ospedale, biblioteca.
Facendo riferimento alle nuove tecnologie (auto a guida autonoma, intelligenza artificiale per l’intuizione umana, shuttle, progetto ANAS strade sicure ecc.) è possibile ripensare l’attuale sistema del trasporto pubblico extraurbano avvalendoci di partners di eccellenza del territorio (es. Scuola Superiore Sant’Anna per la predisposizione di specifici studi e progetti) nonché di soggetti che sul trasporto pubblico dedicano competenze ed attenzione (associazioni pendolari, associazioni ambientaliste). Nel breve termine si può anche immaginare un diverso utilizzo dei mezzi presenti: taxi e NCC ovvero attraverso un sistema informatico che interagisce con sistemi telefonici utilizzabile dalle associazioni di volontariato, per i trasporti sanitari e anche dai privati che hanno necessità di usufruire dei servizi sul territorio. Da esplorare progetti e percorsi della mobilità condivisa.
Razionalizzazione del sistema scolastico
Una scuola capace di guardare al futuro è composta da un corpo di docenti ben formati e motivati, da edifici e strumenti didattici adeguati in un contesto di continua innovazione e trasformazione. I Comuni della Valdera possono porsi di fronte al tema dell’edilizia scolastica secondo un respiro di area per dare risposte ai cittadini a prescindere dai confini amministrativi.
Formazione giovanile e servizi sportivi
Con la stessa ottica e visione di area la Valdera dovrà poter offrire una vivibilità ai giovani che più degli altri sono abituati a muoversi per ragioni anche extrascolastiche legate all’intrattenimento, alle attività sportive, alle attività culturali, alle occasioni di svago e socializzazione.

La cooperazione internazionale a sostegno della pace tra i popoli

L’immigrazione è e sarà uno dei temi mondiali più importanti dei prossimi venti anni. L’Africa, continente giovane e pieno di risorse, guarda sempre di più all’Europa come porto sicuro e luogo di pace e sviluppo economico. In un mondo globalizzato e connesso come quello attuale è importante entrare in relazione con Paesi, realtà e culture diverse dalla nostra, fonte di crescita e di arricchimento anche per la nostra società. Esistono vari modi per farlo: l’accoglienza e il rafforzamento del senso di comunità sul nostro territorio, lo scambio e l’interazione attraverso la cooperazione e la solidarietà internazionale che abbia alla propria base i principi dell’Agenda 2030 a cui ogni comunità, a partire dalla nostra, deve dare una risposta. Una cooperazione giusta, solidale, che guarda al bacino del mediterraneo fornendo strumenti concreti per la loro crescita, ma che porti avanti sperimentazioni sul co-sviluppo che includano quindi le comunità di origine straniera presenti sul nostro territorio, che valorizzino il loro sapere e il loro ruolo di connessione tra culture diverse.
Il nostro programma prevede:

  • sostegno economico e tecnico ai nuovi progetti regionali ed europei che guardano all’area del bacino del Mediterraneo, in particolare Palestina, Tunisia e Marocco;
  • sostegno ai progetti del centro America (in particolare Nicaragua, Honduras, Guatemala) e nel RASD (Popolo Saharawi) sia in termini economici, compatibilmente con le possibilità del bilancio, sia di valorizzazione del capitale umano;
  • partecipazione ai tavoli nazionali, regionali e locali organizzati delle varie associazioni che si occupano di migrazione e cooperazione;
  • tavolo di coordinamento tra Comune e Associazioni dei migranti locali al fine di sviluppare progetti congiunti in grado di avvicinare culture diverse e creare le condizioni per una convivenza fatta di integrazione e solidarietà.