Il Programma elettorale integrale

Una politica che ascolta e non si chiude in se stessa. Una politica responsabile che sceglie senza dividersi

I contenuti di questa proposta programmatica sono il portato finale e comunque sempre aperto alla pratica dell’ascolto attento delle parole, dei suggerimenti e delle istanze della città e dei pontederesi. Il candidato Sindaco Matteo Franconi, i singoli candidati delle liste che lo supportano, tutti i gruppi dirigenti delle forze politiche e civiche che hanno lavorato a questo programma elettorale hanno attivato un confronto aperto e permanente con la città al servizio delle necessità e dei bisogni raccolti tra la gente, dentro il tessuto produttivo e commerciale, all’interno dei quartieri, delle frazioni e della nostra rete associativa. La rielaborazione di questa capillare e diffusa attività di ascolto è stato il punto di partenza di una successiva discussione pubblica, aperta, trasparente e partecipata affinché le singole proposte per Pontedera contenute in questo documento fossero il frutto del confronto e dello scambio di opinioni ed idee con la comunità a cui esse sono dedicate.
Una politica che voglia progettare e costruire con serietà e lungimiranza un pensiero ed una strategia che diventi azione collettiva deve avere la forza, le energie ed il coraggio di impostare un lavoro di questo tipo.
Questo è quello che siamo abituati a fare rifuggendo dalle scorciatoie facili degli slogan vuoti perché siamo convinti che le proposte per esser serie, sostenibili e concrete debbano da un lato valorizzare il capitale di azioni messe in campo in tutti questi anni e dall’altro saper gestire le criticità ed i bisogni nuovi con strumenti, progetti ed idee all’altezza delle sfide che siamo chiamati ad affrontare.
Quella di Pontedera è una comunità con solide radici democratiche e cultura politica, una comunità capace di percorrere strade altrove smarrite di partecipazione, può farlo anche nel momento in cui la frattura tra cittadini e politica si è fatta sempre più larga e coinvolge partiti, istituzioni, rappresentanze sociali. Il centrosinistra politico e civico di questa città può e deve ripartire dal proprio radicamento nel territorio e dalla capacità di stare dentro la vita quotidiana delle persone. A maggior ragione può e deve farlo nei tempi della disillusione verso il futuro, in tempi in cui l’egoismo sembra prendere il sopravvento sulle risposte dello Stato sociale, dentro un quadro nazionale ed internazionale avvolto da una spirale di risentimento e di odio dei penultimi contro gli ultimi mentre la distanza tra ricchi e poveri aumenta senza trovare ostacoli. La peggiore destra del dopoguerra ha invaso la discussione pubblica proponendo tasse piatte senza progressività, ruspe che distruggono senza costruire, slogan facili quanto inutili, risposte semplici a problemi complessi creando ai soli fini elettorali una nuova frontiera dello smarrimento.
Il centrosinistra politico e civico di questa città sente forte il senso di appartenenza alla propria comunità, il privilegio di averla servita con competenza e umiltà (con la determinazione e la speranza di continuare a farlo) riconoscendo il limite della conoscenza individuale per attingere al quel patrimonio inestimabile di conoscenza e intelligenza diffusa dei cittadini.
Pontedera con la sua grande laboriosità e capacità di tenuta sociale, con la qualità della vita che ha cercato di mantenere anche nei tempi duri della crisi economica dell’ultimo decennio non si è mai piegata a forme di isolamento e marginalizzazione manifestando invece la sua grande capacità di reinventarsi e mantenere una propria vitalità economica. Lo ha fatto e potrà continuare a farlo grazie alla propria identità collettiva, al buon governo, ai valori ed alle competenze, alla lungimiranza di politiche che guardassero con fiducia al proprio futuro, alla costanza nel tenere in equilibrio le multiformi esigenze e gli svariati interessi che la attraversano tenendo la barra dritta sul binomio diritti – doveri, conferendo dignità al concetto di cittadinanza.
Ecco come e perché proponiamo alla nostra città questo programma elettorale ed una nuova stagione di buon governo tenendo assieme il tanto che ci unisce e superando il poco che ci divide.
Contiamo di farlo con il supporto di tutti coloro che, cittadini, associazioni, gruppi avvertono il pericolo di una involuzione democratica che aleggia nel Paese e nel linguaggio di una politica che non fa parte della nostra storia e della nostra cultura civile, sociale e democratica.

Pontedera città dei diritti, dell’accoglienza e dell’integrazione

Noi crediamo che Pontedera, simbolo della Resistenza, della partecipazione democratica e dei valori costituzionali dell’antifascismo, possa continuare a crescere conservando la memoria dei valori condivisi che l’hanno resa grande e sviluppare valori di convivenza e socialità, voglia di buona politica e rispetto delle istituzioni, capacità di innovazione e sviluppo economico, valorizzazione della cultura e della qualità della vita.
Pontedera è città di diritti e legalità in cui la parola sicurezza si lega saldamente alla parola solidarietà. Pontedera è città dei diritti di cittadinanza, simbolo di sostenibilità e buon governo, di capacità di fare e di fare bene.
La nostra è una città che negli anni ha accolto persone e famiglie provenienti da molti luoghi ed oggi si prepara ad affrontare il futuro con generazioni di origini anche diverse tra loro che studiano gomito a gomito nelle nostre scuole, passeggiano sulle strade ed animano la nostra vita cittadina. Ed è anche a queste ragazze ed a questi ragazzi, a queste donne ed a questi uomini che oggi ci rivolgiamo per chiedere loro un contributo per la costruzione della Pontedera del futuro. Una grande opportunità per allargare gli orizzonti di tutti noi ed ampliare la nostra conoscenza del mondo. Una città per tutti, dove tutte le famiglie sono chiamate indistintamente a contribuire al benessere comune.

Pontedera, come confermato da tutti i dati disponibili, è il centro attrattore della Valdera, la sua forza sta nell’aver mantenuto la vocazione manifatturiera (una specializzazione che è divenuta via via più debole per la Toscana e che incide molto, invece, sulla competitività dell’economia regionale) e nell’averla affiancata con una ricca offerta di servizi (scuole, ospedali, servizi commerciali e per il tempo libero, servizi di trasporto). Pontedera è al contempo polo gerarchico della Valdera (offre servizi e opportunità di lavoro ai Comuni che fanno parte del suo sistema locale di lavoro) e polo in grado di collaborare con Pisa quasi alla pari, grazie alla specializzazione complementare delle due aree.
La metalmeccanica e la manifattura sono dunque elementi costitutivi di questo territorio. La storia di Pontedera è fatta di ingegno e fatica e si è costruita nella sintesi tra il coraggio dell’impresa e la dignità del lavoro. Dovrà senz’altro esser chiarito, così come chiedono i sindacati da tempo, il ruolo, il piano industriale e gli intendimenti del gruppo Piaggio che dalla città di Pontedera molto ha avuto e che dunque, pur nei propri legittimi piani di internazionalizzazione non può né deve prescindere dal considerare la città, e l’indotto presente, un sistema verso cui portare rispetto e verso cui prestare attenzione.
Quando si parla di economia e vocazione manifatturiera una forza di centrosinistra deve battersi per rivendicare la dignità del lavoro: sulla declinazione di questo concetto è necessario ed indispensabile spendere parole forti e ribadire con chiarezza e senza tentennamenti che servono strumenti normativi e risorse economiche nuove per evitare che la flessibilità eccessiva e prolungata finisca, come spesso purtroppo accade, in precarietà: una condizione inaccettabile che mortifica la vita ed il futuro soprattutto dei giovani di questo Paese.
Una comunità e un’amministrazione attente al lavoro e alle condizioni dei lavoratori dovrà assumersi la responsabilità di aprire spazi di discussione con le parti sociali e i sindacati di riferimento, relativamente anche ai contratti collettivi dei lavoratori dei servizi in appalto.
La responsabilità sociale dell’impresa deve poter concedere un orizzonte di stabilizzazione per tutti quei lavoratori che contribuiscono al suo sviluppo con le proprie competenze e le proprie professionalità.
Il futuro del nostro sistema locale dipende quindi dalla capacità di difendere e valorizzare la forte impronta manifatturiera sfruttando gli importanti investimenti pubblici sull’asse di viale Piaggio e cogliendo le prospettive di sviluppo collegate all’industria della conoscenza attraverso i laboratori di ricerca, d’innovazione, di trasferimento tecnologico per creare sinergie in tema di automazione e robotica dedicata all’efficienza e sicurezza nell’industria dei motoveicoli. Pontedera sarà infatti sede di un centro di competenza (ARTES 4.0 coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna che ha ricevuto un finanziamento dal MISE per oltre 10 milioni di euro) ad alta specializzazione relativi al piano nazionale denominato Industria 4.0.
Pontedera è e deve continuare ad essere una città attrattiva per la ricca offerta di servizi scolastici, sanitari, commerciali, per lo sport, per il tempo libero e per il trasporto. Per tutte queste ragioni è al contempo centro attrattore dei flussi pendolari in ingresso da tutto il circondario sia per motivi di lavoro che di studio, un Comune in cui il numero degli occupati presenti (ovvero le persone che lavorano sul suo territorio) è molto maggiore di quello degli occupati residenti e lo stesso accade per gli studenti, grazie alla ampia offerta di istruzione superiore.
Pontedera è anche città del commercio e di un importante terziario: lo sviluppo dell’economia complessiva della comunità passa anche dal mettere a disposizione del sistema produttivo, commerciale e terziario incentivi ed agevolazioni, infrastrutture materiali ed immateriali, occasioni di marketing ed animazione territoriale.

Per tutti questi motivi crediamo che il filo rosso che debba guidare la progettazione di questa proposta di governo alla città possa declinarsi attraverso l’idea di una città connessa:

  • con la gente che la vive e con le opportunità che mette a disposizione;
  • con le esperienze positive per affrontare le criticità nuove emerse negli anni;
  • con la sua rete di protezione sociale perché nessuno possa e debba sentirsi solo;
  • con le piazze, le aree pubbliche, gli spazi della socializzazione;
  • con le sfide della modernità, delle tecnologie, dell’innovazione, della semplificazione;
  • con gli angoli più in ombra perché è la presenza delle persone, del tessuto commerciale, delle attività culturali che sconfigge le ombre delle marginalità sociali;
  • con la sua vocazione al lavoro, con la dignità dei lavoratori, con la determinazione di chi rimboccandosi le maniche non ha mai perso il coraggio e la voglia di rendere la città più bella e accogliente;
  • con le sue tante energie da alimentare e trasformare in azioni di sviluppo.

Il futuro della Valdera. La Valdera hub nel cuore della Toscana

Da molto tempo in Valdera è partito un processo di collaborazione tra Amministrazioni Comunali sviluppando una importante esperienza di cultura associativa e relazionale nella convinzione di quanto sia importante ragionare strategicamente su di un territorio che può e deve rilanciarsi guardando al proprio interno ed innestandosi nel contesto territoriale più ampio della Toscana di cui può esser non solo geograficamente il cuore.
Oggi specialmente in assenza della dimensione politica provinciale per le note riforme istituzionali si impone la capacità per i nostri Comuni di tessere un progetto strategico di zona su alcuni punti qualificanti.
L’occasione che ci si pone dinnanzi, il percorso che le Unioni dei Comuni della Valdera stanno seguendo per formare i propri Piani Strutturali (hanno avviato il procedimento l’Unione Valdera, l’Unione Parco Alta Valdera e il Comune di Ponsacco) ci consente di fare una riflessione su come affrontare alcuni temi sui quali avere una visione generale strategica su cui lavorare assieme per rilanciare l’area vasta della Valdera, partendo dalle vocazioni del territorio ed arrivare ad iniziative che possono, da subito, essere prese nell’interesse comune concentrando risorse amministrative ed economiche.
Il contesto
La grande area della Valdera ha una posizione tale da ambire ad un ruolo connettivo per la Toscana nord-occidentale. Solo per una enumerazione rapida si possono tratteggiare le seguenti caratteristiche: è sfiorata dalla rete autostradale a Nord (A11); è attraversata dal vettore bicipite della Firenze-Pisa-Livorno e dalla ferrovia Pisa Firenze; sulla stessa direttrice scorre il fiume Arno ed a breve la sua lunga ciclovia; la propria posizione la rende un nodo necessario e centrale tra le maggiori connessioni del territorio regionale; ha un ampio corridoio di pianura che la pone in comunicazione con la costa e con l’interporto di Guasticce; vanta un territorio diversificato, a triplice vocazione: industriale produttivo in ampie parti, turistico ricettivo nelle zone più collinari, infrastrutturale e a servizi nel suo cuore.
Le strategie
L’elaborazione di Piani Strutturali della Valdera che parlino la stessa lingua costituisce l’occasione per intraprendere un cammino, aperto a tutti, per rispondere al meglio alle esigenze di cittadini che vivono, lavorano, studiano, si curano, si divertono in Valdera.
Servirà bilanciare i legittimi interessi dei singoli comuni e le necessità di una popolazione in movimento e in crescita, con principi quali la perequazione e la costruzione di infrastrutture pensate in modo sinergico e con sguardo ampio: dall’Unione Alta Valdera, al Comune di Ponsacco e a quello di Santa Maria a Monte, dalla zona del Cuoio alla piana lucchese, dalla piana pisana alla costa livornese. Una visione ampia e lungimirante che può portare un territorio come la Valdera a condividere unitariamente un percorso virtuoso in grado di offrire servizi di qualità e capacità di risposte adeguate a tutti i suoi cittadini.

Strategie intercomunali che superano i confini dell’Unione dei Comuni della Valdera
Il corridoio scandinavo/mediterraneo
Riteniamo strategico il collegamento ferroviario con Livorno per le merci ed una piattaforma intermodale a Pontedera già inserita nel PRIIM affinché possa prefigurarsi un posizionamento strategico della Valdera lungo il corridoio europeo scandinavo/mediterraneo: l’obiettivo è quello di lavorare sul potenziamento dei nodi logistici e delle infrastrutture ferroviarie, sui collegamenti ferroviari tra le città e sugli assi ferroviari, minimizzando il consumo di suolo e incrementando le infrastrutture di collegamento ferroviario con porti e interporti per favorire la transizione del trasporto merci dalla gomma al ferro.
Lago Nostrum
Promozione di un unico Progetto Integrato di Territorio (PIT) nell’area umida dell’ex Lago di Bientina che coinvolga operatori pubblici e privati per accedere in maniera prioritaria ai fondi delle politiche agricole e delle aree interne. Insieme al progetto Serra Vivo e Terre Belle costituisce il corridoio ecologico nord-sud del PIT regionale.
Greenway delle due Valli
Rafforzare il collegamento ecologico e di mobilità lenta nord-sud, una direttrice oggi ciclabile e verde che può costituire in futuro un corridoio infrastrutturale dove posizionare un collegamento specifico meccanizzato che possa integrarsi con l’asse est-ovest della ciclopista dell’Arno.
Serra Vivo
Promozione di un unico Progetto Integrato di Territorio (PIT) per la rinascita del Monte Serra che coinvolga operatori pubblici e privati per accedere in maniera prioritari ai fondi delle politiche agricole e delle aree interne. Insieme al progetto Lago Nostrum e Terre Belle costituisce il corridoio ecologico noro-sud del PIT regionale.
Terre Attive
Ampliare l’area di gestione coordinata delle aree produttive perché possano essere realizzate in relazione a collegamenti infrastrutturali almeno regionali e con norme di gestione che favoriscano l’economia circolare ed il basso impatto ambientale
Connettere la Valdera
Mobilità e viabilità
Già venti anni fa per affrontare questo problema si pensava ad un intervento strutturale definitivo di grande impegno economico come la metropolitana leggera anche per scenari futuri. Dobbiamo riprendere in mano l’idea di fondo condividendone finalità, progettualità e ricerca dei finanziamenti con l’area vasta Pontedera-Pisa-Livorno-Lucca per liberare le strade dal traffico e contribuire alla riduzione dell’inquinamento attraverso l’uso di un mezzo di trasporto veloce, frequente e sicuro che possa integrarsi in modo funzionale con le infrastrutture presenti sul territorio, parcheggi scambiatori, linee su gomma, ferrovia servendo i principali luoghi di servizio della comunità quali scuole, ospedale, biblioteca.
Facendo riferimento alle nuove tecnologie (auto a guida autonoma, intelligenza artificiale per l’intuizione umana, shuttle, progetto ANAS strade sicure ecc.) è possibile ripensare l’attuale sistema del trasporto pubblico extraurbano avvalendoci di partners di eccellenza del territorio (es. Scuola Superiore Sant’Anna per la predisposizione di specifici studi e progetti) nonché di soggetti che sul trasporto pubblico dedicano competenze ed attenzione (associazioni pendolari, associazioni ambientaliste). Nel breve termine si può anche immaginare un diverso utilizzo dei mezzi presenti: taxi e NCC ovvero attraverso un sistema informatico che interagisce con sistemi telefonici utilizzabile dalle associazioni di volontariato, per i trasporti sanitari e anche dai privati che hanno necessità di usufruire dei servizi sul territorio. Da esplorare progetti e percorsi della mobilità condivisa.
Razionalizzazione del sistema scolastico
Una scuola capace di guardare al futuro è composta da un corpo di docenti ben formati e motivati, da edifici e strumenti didattici adeguati in un contesto di continua innovazione e trasformazione. I Comuni della Valdera possono porsi di fronte al tema dell’edilizia scolastica secondo un respiro di area per dare risposte ai cittadini a prescindere dai confini amministrativi.
Formazione giovanile e servizi sportivi
Con la stessa ottica e visione di area la Valdera dovrà poter offrire una vivibilità ai giovani che più degli altri sono abituati a muoversi per ragioni anche extrascolastiche legate all’intrattenimento, alle attività sportive, alle attività culturali, alle occasioni di svago e socializzazione.

La sanità pubblica, universalistica e solidale

Il Sistema Sanitario della Toscana, universalistico e solidale, al netto delle criticità ancora da superare, è considerato uno dei migliori sistemi del Paese e del mondo occidentale. Serve tuttavia fare ancora di più ed andare incontro alle esigenze di tutti i pazienti migliorando ulteriormente la gestione dei servizi disponibili e la presa in carico del paziente, sia in Pronto Soccorso, sia in ambulatorio, per rendere il trattamento più efficace con un minore dispendio di risorse. Per migliorare la qualità dell’assistenza è necessario attivare una strategia generale a livello regionale che prenda in esame i seguenti temi.

  • Favorire una cultura centrata sulla prevenzione educando i cittadini a uno stile di vita sano (alimentazione sana, dieta equilibrata, zero fumo, esercizio fisico), rendendo disponibili screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, cervice uterina e colon retto, attivando una politica contro le dipendenze (droghe, gioco, alcol, ecc.)
    Definire percorsi e controlli calendarizzati per la gestione dei pazienti cronici così da ridurre il rischio di riacutizzazioni.
  • Qualificare l’assistenza nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) con l’aiuto dei medici di medicina generale e di un gruppo multiprofessionale per evitare ospedalizzazioni inutili.
  • Mettere a disposizione le strutture di Hospice non solo per i pazienti oncologici ma anche per la fase avanzata di malattie degenerative come sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, scompenso cardiaco e tutte le patologie che non trovano una risposta adeguata a domicilio.
  • Assistenza domiciliare rivolta ai pazienti cronici che rifiutano l’ospedalizzazione, al dopo degenza acuta e ai candidati all’Hospice che lo rifiutano. Per questi pazienti occorre definire un piano di trattamento, adeguato alla condizione, che comprenda:
    • le azioni da praticare per gestire i problemi attuali del paziente e quelli più rilevanti che possono presentarsi;
    • la chiara istruzione dei familiari o di chi assiste;
    • la fornitura dei farmaci necessari;
    • l’assistenza telefonica h24 da parte di un sanitario che ha accesso ai dati del paziente.
  • Migliorare l’assistenza ai pazienti con tumore sia definendo un piano di assistenza psicologica e di guida alla corretta alimentazione, nella consapevolezza che i pazienti con tumore non devono mai sentirsi soli, sia sensibilizzando i medici sulla necessità di attuare il percorso previsto dalla Regione per la presa in carico dei pazienti oncologici grazie alla collaborazione multispecialistica, favorisce un’assistenza attiva del paziente.
  • Migliorare la gestione delle liste di attesa che continua ad essere uno dei problemi più rilevanti per i cittadini. Le proposte a tal fine dovrebbero orientarsi per:
    • gestire i pazienti cronici nei percorsi dedicati;
    • aprire gli ambulatori specialistici e di radiodiagnostica nei diversi presidi della rete assistenziale per almeno 10 ore dal lunedì al venerdì, e per 6 ore il sabato;
    • fare in modo che i medici di base e/o gli specialisti organizzino le agende con tempistica differenziata tra primo accesso e controlli;
    • promuovere una campagna culturale per superare il concetto di “medicina difensiva”, responsabilizzando medici e cittadini alla prescrizione di esami realmente utili;
    • censire il fabbisogno di prestazioni (visite specialistiche, esami diagnostici, ecc..), organizzando la risposta nell’ambito della “Rete ospedaliera-Territoriale”, con una chiara definizione dei volumi di prestazioni istituzionali da erogare nelle strutture;
    • affrontare i picchi di richiesta di visite o esami diagnostici occasionali con attività libero professionali, con tariffe calmierate a carico del Servizio Sanitario;
    • incrementare il tempo di utilizzo della strumentazione pesante, non trasferibile negli ambulatori territoriali, da utilizzare nell’arco delle 16 ore (dalle 8 alle ore 24);
    • definire un un percorso multiprofessionale (fisioterapista-posturale, terapista del dolore, neurologo, ortopedico, psicologo, ecc…) per la corretta diagnosi e cura del “mal di schiena” in quanto tale malattia affligge oltre il 60 % della popolazione ed è fonte di molteplici prestazioni diagnostiche inutili e dannose.
  • La Medicina di Laboratorio è percorsa da forti spinte di cambiamento, da una parte l’innovazione tecnologica e l’esigenza di produrre test sempre più sensibili, specifici e predittivi di “malattia”. Per questo il SSR deve essere pronto a capillarizzare i prelievi e i punti di raccolta dei campioni. L’investimento nella diagnostica di laboratorio rappresenta un’opportunità per la sanità pubblica.
  • Adeguare il personale organico sanitario, incrementandolo e favorendo la copertura del turnover, di fronte ad un alto numero di prepensionamenti.
  • Accessibilità dei cittadini alle informazioni.
    • Fornire strumenti necessari alla partecipazione dei cittadini utenti alla gestione dei percorsi assistenziali.
    • Sviluppare tecnologie in grado di consentire all’utente, attraverso pc, smartphone e altri device, la lettura dei referti, l’inserimento di dati per richieste di analisi e visite specialistiche.
    • Pagare il ticket attraverso home banking. Facilitare, attraverso campagne di comunicazione mirate, la conoscenza dei servizi sanitari, ospedalieri, di hospice, case di cura, centri prelievi, ecc.
    • Rendere facilmente accessibili i dati sanitari di ogni struttura (numero di interventi, visite, prestazioni, specialistiche, flussi di pazienti) e del personale medico.
  • La salute mentale, la disabilità intellettiva e la comunità locale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice ormai da tempo che la malattia mentale sarà nel giro di pochi anni la più diffusa malattia nei Paesi del mondo ad alto reddito.
    • Costruire risposte di salute mentale di comunità può essere il grande cambiamento della psichiatria italiana. Serve attuare concretamente l’integrazione dei servizi socio sanitari attraverso un approccio inclusivo della persona a 360 gradi, superando il mero approccio medico e il solo trattamento farmacologico.
    • Anche sulla disabilità intellettiva bisogna continuare a sostenere risposte personalizzate: piccoli luoghi di assistenza e non grandi contenitori della diversità.
    • Particolare attenzione deve essere concentrata sulla realizzazione di centri “Con Noi e Dopo di Noi”.

L’ospedale Lotti

Il nostro presidio ospedaliero è cresciuto nel tempo per rispondere alle necessità di assistenza del territorio e garantire la sicurezza delle cure mediante una appropriata organizzazione, solide competenze professionali, strutture adeguate e tecnologie appropriate in un contesto di coerenza funzionale dell’ospedale nel nuovo assetto aziendale seguito dalla riforma regionale. L’impegno che dobbiamo mettere in campo è quello di spingere, sollecitare, controllare ed accompagnare il percorso di sviluppo del complesso ospedaliero in sinergia con Regione Toscana ed Azienda Usl Toscana Nord Ovest affinché siano portati a termine gli interventi previsti e già finanziati, con tempi di realizzazione vincolati dalla necessità di messa in sicurezza dei settori interessati, per oltre dieci milioni di euro in riferimento ai settori:

  • dell’emodialisi;
  • dell’area intensiva;
  • dell’area operatoria;
  • dell’area di emergenza e urgenza del Pronto Soccorso;
  • al miglioramento dell’accoglienza e dell’assistenza dei pazienti oncologici;
  • l’acquisizione di nuove apparecchiature elettromedicali in modo da assicurare un adeguamento del tasso tecnologico ai progressi strumentali e professionali.

La gestione delle emergenze/urgenze. Pontedera base per l’Elisoccorso

Dovremo mantenere il lavoro fatto insieme alla Gs Bellaria, alla Croce Rossa, alla Misericordia ed alla Pubblica Assistenza di Pontedera per l’attivazione presso il centro sportivo sportivo della Bellaria di una base di Elisoccorso che permette di avere a disposizione del nostro presidio ospedaliero e del Piano emergenza/urgenza del 118 un punto di atterraggio H24 per il servizio Pegaso.

La casa della salute

La realizzazione della Casa della Salute nelle stanze del primo piano del distretto di via Fleming ha consentito la formazione di un ambulatorio territoriale dove trovano posto i medici di famiglia di Pontedera che sono presenti per 10 ore al giorno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e dalle 8 alle 10 il sabato e i prefestivi, offrendo un servizio aggiuntivo rispetto a quello svolto da ogni medico nel proprio ambulatorio. Negli orari in cui i medici non sono impegnati nei rispettivi ambulatori, coprono a turno i servizi della casa della salute avendo la possibilità di “leggere’’ la storia clinica dei pazienti grazie all’informatizzazione del sistema. Si tratta di punto di riferimento chiaro per il cittadino ed è parte del sistema delle cure territoriali e lavora in maniera integrata e coordinata con la rete ospedaliera.

  • Occorre lavorare per incrementare sia la conoscenza e la fruibilità di tale servizio da parte dei cittadini sia l’efficacia anche grazie alla dotazione strumentale minima (elettrocardiografi, ecografi, Rx portatili).
  • Occorre potenziare il miglior funzionamento di questo presidio sanitario, ripensandone anche l’ubicazione per ridurre l’utilizzo e l’accesso inappropriato del Pronto Soccorso.

La rete di protezione sociale

La società della salute

L’integrazione tra servizi sanitari e sociali, la garanzia di un modello flessibile ed integrato di interventi residenziali, semi-residenziali, domiciliari e la continuità della cura dopo le dimissioni ospedaliere costituiscono l’altra faccia della stessa medaglia in tema di presa in carico dei bisogni di salute dei nostri cittadini.

  • L’esperienza della Società della Salute (potenziata attraverso la fusione tramite incorporazione della “Società della Salute Alta Val di Cecina” nella “Società della Salute della Valdera” ai sensi della Legge Regionale n. 11 del 2017), si è dimostrata e costituisce ancor oggi un valore aggiunto per l’intero sistema dei servizi territoriali. Con la società della salute e’ stato possibile attuare concretamente l’integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari uniformando i percorsi di accesso ai servizi attraverso la programmazione integrata e condivisa tra i 17 comuni interessati e l’Azienda sanitaria. Attraverso la Società della Salute è possibile operare in rete nel territorio tra tutti i soggetti interessati, con la cooperazione sociale, con le associazioni di volontariato e dell’utenza.
  • Con oltre 10 milioni di Euro di risorse annue la Società della Salute gestisce interventi e servizi sociali e socio-sanitari per gli anziani, per i bisogni legati alla disabilità, per i minori e le famiglie, per la salute mentale e le dipendenze.
  • La Società della Salute deve poter esser lo strumento di governo sovra-territoriale e multilaterale capace di monitorare ed orientare, sulla base del quadro demografico e socio-economico e sull’aggiornamento costante dello stato di salute della popolazione e del livello dei servizi attivati, gli stili di vita e la nuova programmazione verso obiettivi di appropriatezza, efficacia, efficienza ed equità delle risorse a disposizione per far fronte ai bisogni vecchi e nuovi degli anziani, dei minori, delle nuove povertà, della disabilità.
  • La SDS deve infine esser soggetto più attivo nella costruzione di una rete delle organizzazioni del terzo settore che operano nel sociale (attraverso un coordinamento attivo delle esperienze delle associazioni e delle cooperative sul territorio) evitando così il lavoro a compartimenti stagni, la ripetizione di interventi ed incentivando invece la messa in condivisione di competenze, esperienze, buone prassi, spazi… a beneficio di tutti e delle fasce più deboli di cittadini.

A Pontedera nessuno si senta solo
A Pontedera dobbiamo avere la forza di mantenere ed il coraggio di potenziare un welfare partecipato di comunità fondato sui valori del bene comune, del protagonismo civico e della coesione sociale sulla scorta di questi obiettivi fondanti:

  • salvaguardare il diritto di accesso del cittadino alle prestazioni e servizi sociali contemperandoli con le risorse disponibili;
  • garantire tutela ed equità ai cittadini che saranno chiamati a contribuire alle spese pubbliche secondo la propria capacità contributiva e secondo criteri di progressività;
  • promuovere e sostenere l’inclusione sociale ed un percorso di autonomia per le persone in condizioni di povertà, fragilità e vulnerabilità;
  • rafforzare il coordinamento con le associazioni sociali della città per poter cogliere segnali di necessità anche inespressi, anche avvalendosi di figure di riferimento del tessuto sociale costruendo ed aggiornando una mappatura delle persone sole;
  • valorizzare l’attività posta in essere dall’Associazione Eunice a cui dovrà esser fornito supporto per costituire un centro antiviolenza in grado di intercettare i bisogni di persone che vivono condizioni di disagio o sofferenza fisica e psicologica e poter dare risposte al bisogno di protezione.

Una rete di protezione sociale come la nostra non può occuparsi “solamente” di erogare gli assegni di maternità, ai nuclei familiari numerosi, i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, i contributi a favore delle famiglie con figli minori disabili, il bonus energia elettrica, gas, idrico, i contributi economici rivolti a cittadini singoli e/o nuclei familiari che si trovano in situazioni di difficoltà, i buoni spesa sanitari (per il pagamento del ticket sanitario e delle prestazioni diagnostiche effettuate presso l’ASL 5 e l’Azienda Ospedaliera Pisana, nonché per l’acquisto di farmaci o presidi sanitari non dispensati dal SSN), i buoni spesa alimentari, i buoni spesa solidali per generi alimentari di prima necessità, ma deve poter sviluppare le proprie azioni cercando di intercettare senza discriminazioni lo stato di bisogno ed affrontarlo concretamente sulla scorta di diverse linee di intervento ed un sistema di valori.

Il valore della terza età
La fascia della cittadinanza che rientra nella cosiddetta terza età costituisce una risorsa della comunità a cui devono esser garantiti spazi di incontro e di socializzazione al fine di evitare l’isolamento e la solitudine che porta alla perdita del desiderio di partecipazione. Per questo occorre consolidare la rete dei servizi assistenziali nell’ottica della prevenzione.

  • Vogliamo rafforzare la collaborazione con l’associazione Auser anche al fine di proseguire l’organizzazione dei periodi di soggiorno durante l’estate in località di mare e di montagna.
  • La positiva esperienza degli orti sociali deve poter esser estesa attraverso l’individuazione di altre zone da dare in gestione con meccanismi di evidenza pubblica agli anziani che ne faranno richiesta.
  • Servirà sperimentare forme di coabitazione in appartamento per anziani autosufficienti, alternative al ricovero in struttura, al fine di contrastare il rischio della solitudine favorendo viceversa l’incontro e la relazione tra le persone essendo ormai dimostrato come i progetti di abitazione condivisa aumentino la qualità della vita degli ospiti e allo stesso tempo riducano, o perlomeno ritardino, il ricorso all’inserimento dell’anziano in RSA.
  • All’interno della stessa logica di prevenzione e partecipazione attiva alla vita della città sarà potenziato e ristrutturato il servizio di trasporto su prenotazione ed a chiamata “Chiama e Vai” per gli anziani ultrasessantacinquenni oltreché per i cittadini indigenti.
  • Sarà infine necessario supportare e potenziare le attività dell’U.T.E. (Università della terza età) per favorire i rapporti degli associati con le altre esperienze culturali e sociali del nostro territorio, così da rendere l’U.T.E. una realtà aperta, dinamica, capace di interagire con altre Istituzioni e di creare una rete di collaborazioni per arricchire, incrementare, armonizzare le diverse opportunità socio-culturali, le relazioni interpersonali e la qualità della vita di ciascuno dei partecipanti.

Il grande tema della (non) autosufficienza
Sulla non autosufficienza deve proseguire l’impegno per mettere a disposizione (ed attivare dai canali regionali e nazionali) risorse da destinare alle famiglie che hanno scelto o sono obbligate ad accudire l’anziano all’interno delle mura domestiche anche ricorrendo alla crescente disponibilità delle assistenti domiciliari.

  • Attraverso l’Unione Valdera abbiamo predisposto corsi di formazione e albi professionali pubblici ove le famiglie possono attingere figure idoneamente formate per la cura domiciliare dei familiari, con evidenti ricadute in termini di affidabilità dei rapporti di lavoro.
  • Il complesso delle politiche integrate attivate sul tema hanno reso possibile azzerare la lista di attesa per gli inserimenti nelle strutture oggi presenti in città, sia quelle convenzionate come l’istituto San Giuseppe e Villa Sorriso che la Residenza sanitaria assistita (Rsa) “Villa M. Leoncini” in Via Fantozzi, un presidio residenziale per l’ospitalità anche temporanea di persone non autosufficienti, organizzata in nuclei che prevedono l’erogazione differenziata per gruppi di tipologie di bisogno e carichi assistenziali di prestazioni erogate in base alle patologie individualizzate e in base alle necessità degli utenti avvalendosi della professionalità di medici geriatri.
  • Proseguiremo nell’attività del centro diurno per anziani autosufficienti a La Rotta, una struttura semiresidenziale, con valenza socio/educativa, terapeutica per il mantenimento e/o potenziamento delle capacità della persona rivolta a soggetti anziani prevalentemente non autosufficienti che necessitano di interventi socio-assistenziali, sanitari e riabilitativi.
  • Mentre la residenza “Bertelli” per anziani autosufficienti, in via De Gasperi, rappresenta ancora una soluzione rivolta a quegli anziani che per problematiche sociali non possono essere assistiti dalle famiglie e non possono vivere da soli necessitando assistenza infermieristica modesta.
  • Nell’ottica della progressiva creazione di posti aggregati diurni e di attività non formali di socializzazione aperte agli anziani abbiamo realizzato la casa del Volontariato dei Villaggi una valido presidio sociale e ricreativo a disposizione del tessuto associativo della città e degli anziani del quartiere dotato di servizio di presidio infermieristico.
  • Sul tema del trasporto sociale serve mantenere e supportare il servizio attivato in collaborazione con l’associazione AUSER per l’accompagnamento della fascia anziana di popolazione in più luoghi per visite mediche o per essere sottoposti a terapie, per il ritiro dei farmaci o delle pensioni, per il disbrigo di pratiche o altre necessità quotidiane.
  • C’è da sviluppare e potenziare il progetto “Spesa insieme” , avviato da poco, con l’idea di accompagnare gli anziani anche in un momento importante come quello del fare la spesa, una occasione importante di incontro degli anziani con i volontari i quali, oltre a fornire un prezioso supporto logistico hanno la possibilità di consigliare e aiutare l’anziano sui corretti stili di vita e sui principi di educazione alimentare.

Pontedera senza barriere
L’attenzione alle problematiche delle persone con disabilità è non solo una cifra del grado di civiltà e di vivibilità di una comunità ma un dovere di attenzione permanente per chi le amministra. L’autonoma realizzazione di queste persone e il sostegno alle loro famiglie sono nostri obiettivi.

  • Per questo la nostra città oggi ospita due centri diurni, l’Aquilone ed il centro “Ex Soiana” che svolgono attività sovrapponibili e su cui è invece necessario diversificare la programmazione per rispondere a necessità diverse e progettualità valutando la realizzazione di un nuovo centro, in sostituzione del secondo, oggi nella sede ex scuola infermieri, capace di intercettare bisogni ulteriori come ad esempio quelli dell’autismo, a ritardi cognitivi e ad altre disabilità correlate.
  • Servirà rafforzare il lavoro intrapreso con la Sds, con il coinvolgimento dei familiari delle persone con disabilita’ e dell’associazionismo, prefigurando servizi anche innovativi e sperimentali rivolti al “dopo di noi” da strutturarsi quando la famiglia è ancora in grado di occuparsi dei propri figli, perché il dopo di noi deve essere accuratamente preparato nel durante noi.
  • Consolideremo il servizio di trasporto sociale per le esigenze personali denominato “taxi amico” dei disabili.
  • Potenzieremo il progetto, ormai non più sperimentale, dell’agricoltura sociale che ha avuto un grande coinvolgimento del territorio con ottimi risultati sia per i progetti socio terapeutici che per gli inserimenti lavorativi di utenti disabili, della salute mentale, autistici e tossicodipendenti coinvolgendo le aziende agricole della Valdera.

Pontedera per la vita indipendente

  • Dobbiamo attivare assieme alla SDS ogni risorsa possibile per supportare il diritto all’autodeterminazione della persona disabile che intenda realizzare il proprio progetto di vita individuale.
  • Occorre allo scopo costruire progetti capaci di organizzare servizi necessari a migliorare l’autonomia, a specifici percorsi di studio, di formazione e di inserimento socio-lavorativo, all’acquisizione delle tecnologie domotiche per l’allestimento e la fruizione dell’ambiente domestico e lavorativo.
  • Serve stare proprio lì dove c’è bisogno di supportare la scelta di decidere in prima persona l’agire quotidiano, la cura della propria persona, la mobilità in casa e a lavoro ed in tutte quelle azioni volte a garantire l’autonomia e l’integrazione sociale.
  • In tale ambito è necessario costituire un fondo dedicato per il sostegno di quei soggetti che pur fuori dai finanziamenti ordinari si trovano ad avere bisogni ed esigenze affini.

Vicino a chi ha bisogno

  • Occorre consolidare e sviluppare ogni azione che capitalizzi la positiva esperienza della Comunità de “La Badia” nella campagna della zona Pardossi: oltre al continuo stimolo per la creazione di laboratori occupazionali interni che possano stimolare la creazione di piccole imprese artigianali serve potenziare ed estendere il progetto “la Comunità per la città” che sta riscuotendo ottimi risultati, è apprezzato dalla cittadinanza e valorizza appunto occasioni di uscita lavorativa dei ragazzi al termine del proprio percorso interno alla struttura.
  • Allo stesso modo servirà proseguire e potenziare il progetto “Restituzione” pensato con obiettivo quello di “restituire” alla collettività il contributo sociale messo a disposizione di singoli individui dall’Amministrazione comunale e al tempo responsabilizzare e incrementare l’autostima dei soggetti assistiti.

I servizi rivolti a specifici problemi di dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo, shopping compulsivo ecc… agevolate purtroppo dalle nuove tecnologie) rappresentano una nuova linea di intervento.

  • Per queste nuove patologie sociali va garantito l’accesso diretto al servizio, una diagnosi e presa in carico del paziente, un programma terapeutico-riabilitativo individualizzato con valutazione diagnostica iniziale e monitoraggio periodico delle variazioni dello stato di dipendenza. Oltre alle opzioni regolamentari che abbiamo già messo in campo per limitare l’insediamento di sale da gioco nelle vicinanze dei punti sensibili è necessario sviluppare servizi rivolti a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo attraverso supporti psicologici specialistici capaci di affrontare, in prima battuta, la mancata consapevolezza nel giocatore della problematicità della propria condotta. Investire in campagne di informazione permanenti, con diffusione periodica delle informazioni di base, che coinvolga soprattutto le scuole e i luoghi di aggregazione è uno degli obiettivi che dobbiamo perseguire con determinazione.
  • Sullo stesso tema servirà mettere in atto politiche per disincentivare i pubblici esercizi alla diffusione delle “macchinette da gioco” anche attraverso la riduzione di tasse e tributi locali.

Pontedera per i minori
In questi anni sono stati messi in campo interventi importanti a sostegno e a tutela delle famiglie con minori, attraverso contributi economici e strutture dedicate.

  • Occorre coordinare le molte risorse del volontariato presenti sul territorio e riuscire a stabilire rapporti di collaborazione per agevolare la progettazione congiunta degli interventi di aiuto nei confronti dei soggetti in difficoltà.
  • Serve mettere in comune risorse istituzionali e del volontariato costruendo una rete che possa esplorare tutti i possibili percorsi di uscita verso il miglioramento delle condizioni di vita.
  • Essenziale in questa prospettiva è potenziare la struttura e l’esperienza della residenza per minori in Via Colombo, nel quartiere Fuori del Ponte, tale da consolidare forme di sostegno reali alla famiglia di origine e soluzioni di accoglienza articolata e rispettosa del minore che coinvolgano i vari soggetti presenti sul territorio, dalla scuola, alla parrocchia, dai consultori familiari, alle biblioteche. Negli spazi all’interno di tale struttura coesistono inoltre gruppi appartamento e progetti di accompagnamento all’autonomia per adolescenti e giovani, con l’obiettivo di offrire un periodo di vita semi-protetto, garantendo la presenza di educatori qualificati ma anche la possibilità di sperimentare la vita autonoma, in modo da essere pronti ad inserirsi nella società una volta finito il percorso all’interno della struttura. Il compito, difficile quanto fondamentale, è quello di mettere in collegamento i ragazzi con le risorse per i giovani presenti sul territorio come Agenzie Formative, Centri per l’impiego, Informagiovani.
  • Dobbiamo al contempo sostenere e promuovere reti informali di “accompagnamento solidale” ottenendo la disponibilità di famiglie, single, ma anche gruppi o associazioni, ad accogliere nel loro contesto di vita e familiare i ragazzi e le ragazze della Comunità per Minori con l’offerta di momenti di serenità, integrazione e svago fuori dalla struttura.
  • Vogliamo potenziare e sostenere il progetto Coperta di Linus: un sostegno ai genitori che si trovano in uno stato di momentaneo bisogno per i propri figli a causa di eventi esterni (quali lutti improvvisi in famiglia, malattia, caduta economica improvvisa , ecc ) che non influiscono sulla capacità genitoriale. Il servizio svolto in forma del tutto gratuita per chi lo richiede è svolto dai volontari ed è incardinato su progettazione dei servizi sociali.
  • Vogliamo supportare e potenziare il servizio S.hO.S. Minori: un progetto che riguarda la copertura tempestiva delle situazioni di emergenza caratterizzata da un bisogno immediato e temporaneo di protezione e/o di accompagnamento dei minori nella struttura ospedaliera ove non vi sia possibile la presenza dei genitori.

La casa un bisogno primario
La crisi economica dell’ultimo decennio ha certamente acutizzato le dinamiche ed i bisogni legati all’esigenza abitativa soprattutto in una città come Pontedera capace di offrire opportunità legate alla mobilità, alla formazione, al lavoro, al tempo libero.

L’edilizia residenziale pubblica e l’edilizia economica e popolare diffusa sul territorio

  • Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) della città di Pontedera si è rafforzato nell’ultimo quinquennio con la realizzazione e l’assegnazione di 22 nuovi alloggi in via M.L.King,  raggiungendo un numero di complessivo di abitazioni che supera di poco le 800 unità. Si tratta di un patrimonio importante che va continuamente presidiato e mantenuto in collaborazione con APES ma anche con risorse investite direttamente dall’Amministrazione Comunale attraverso uno specifico fondo per le manutenzioni straordinarie. Sempre più infatti, visto l’invecchiamento della popolazione residente negli alloggi e la vetustà degli immobili, si porrà la questione degli appartamenti sfitti, che oggi rappresentano un 3% del totale. Dobbiamo impegnarci perché questo livello, per certi aspetti fisiologico, non venga superato.
  • Ulteriore obiettivo da consolidare è il sistema dei controlli dei requisiti di permanenza che si è in questi anni molto potenziato anche grazie all’introduzione di un sistema di condivisione delle banche dati (catasto, Pubblico Registro Automobilistico, ISEE, conti correnti bancari, dichiarazioni dei redditi): verifiche e controlli che costituiscono un elemento importante affinché il rispetto delle regole faccia crescere una comunità solidale e coesa attraverso una sensazione di giustizia sociale più forte.
  • Al tempo stesso è necessario avviare iniziative, già positivamente sperimentate da Casa Insieme in via M.L.King, di Portierato sociale per garantire una attività di presidio, controllo ed animazione sociale, in collaborazione con gli inquilini, per migliorare la qualità della vita nei caseggiati di edilizia popolare.  L’accompagnamento all’abitare sempre più diverrà uno strumento per prevenire i fenomeni di degrado degli immobili  e di conflitto tra vicini.
  • Sul fronte dell’edilizia sociale, quella che si rivolge alla cosiddetta fascia grigia, il primo intervento effettuato con la realizzazione di 27 alloggi in via M.L.King può essere incrementato attraverso strumenti di pianificazione urbanistica (già previsti dal Regolamento urbanistico vigente) che prevedono, nei comparti più grandi, di cedere all’Amministrazione comunale terreni edificabili o alcuni degli alloggi costruiti  destinandoli alla vendita o all’affitto a prezzi calmierati.

Il sostegno alle famiglie in affitto
L’Amministrazione comunale ha promosso politiche ed azioni finalizzate a favorire l’esercizio del diritto alla casa per tutti i cittadini residenti:

  • garantendo risorse importanti sul fondo annuale destinato al contributo affitto;
  • stimolando la stipula dei cosiddetti affitti concordati attraverso un sistema di agevolazione fiscale dei tributi comunali per quei proprietari che accettano i parametri indicati dalle associazioni sindacali (degli inquilini e dei proprietari stessi);
  • favorendo, attraverso l’Agenzia sociale Casa Insieme (ex Casa Valdera) la ricerca di alloggi sul mercato libero a favore delle fasce deboli, la mediazione dei conflitti tra inquilini e proprietari, la gestione degli avvisi nazionali per la prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole.

Rispetto infine alla gestione delle emergenze abitative vi è la necessità di costruire assieme a tutti gli attori legati al tema dell’abitare sociale una mappatura delle possibilità di pronto impiego di strutture abitative pubbliche e/o private ampliando l’esperienza degli alloggi per
l’emergenza abitativa ubicati nella Casa del Volontariato ai Villaggi.

Pontedera per far vivere i giovani in una città viva

In un’epoca nella quale il tempo dell’età giovanile si è decisamente dilatato e la disoccupazione giovanile ha percentuali paurose, le politiche giovanili devono qualificarsi come vere e proprie politiche di cittadinanza che investano diversi piani d’azione. Si è dunque passati da una visione che vede le politiche giovanili come risposta a un generico “disagio” e a una esigenza di organizzazione del tempo libero, a una idea più strutturata che trova il Comune impegnato a supportare attivamente chi decide di intraprendere un percorso di crescita e autonomia.

  • Compito primario dell’amministrazione per il prossimo mandato sarà dunque quello di costituire la base di diffusione, promozione, sollecitazione delle opportunità messe a disposizione dal sistema regionale, nazionale ed europeo anche rafforzando e ripensando la modalità d’azione dell’informagiovani.
  • Serve costituire un network locale, spazi fisici e virtuali capaci di usare il linguaggio ed i modi dei nostri giovani per capitalizzare e non disperdere le numerose iniziative ed opportunità attivate da Regione Toscana attraverso il progetto “GiovaniSì” in tema di tirocini, casa, di servizio civile, di impresa giovanile, di lavoro, di studio e formazione.
  • Il sistema pubblico ed il tessuto cittadino deve in modo sinergico attivarsi con la consapevolezza del bisogno trasversale di aiutare i giovani a vivere una quotidianità soddisfacente, valida, stimolante e creativa e facilitare le molteplici transizioni a cui un giovane è chiamato nel suo percorso di vita verso:
    • l’indipendenza economica e abitativa;
    • l’autonomia di pensiero politico, religioso, sociale;
    • l’assunzione di un ruolo sociale che sarà quello dell’adulto responsabile sia nelle micro-situazioni (di coppia, nel gruppo di amici, nel lavoro, nella scuola…) e nelle macro-situazioni in cui si vive.
  • Per aumentare le possibilità di apprendere, sperimentare e rendere consapevoli i nostri giovani serve aumentare le possibilità di esercizio del potere sociale, della quota che ciascuno ha di contribuzione alle decisioni che riguardano tutti: una città delle opportunità che pensa a percorsi anche per quei ragazzi che sono al di fuori dei contesti lavorativi, senza diploma né qualifiche.
  • Allo stesso modo servirà poter veicolare le occasioni, le opportunità e le progettualità messe in campo dal Dipartimento per le Politiche Giovanili rispetto al sostegno dei giovani talenti, alla prevenzione ed al contrasto del disagio giovanile, ai servizi di orientamento ed e-placement, ai progetti di respiro europeo come l’Erasmus+, al Servizio di volontariato Europeo.
  • Dovremo coinvolgere i giovani in grado di parlare ai giovani attraverso la realizzazione di eventi, approfondimenti, seminari, convegni, workshop tutti finalizzati alla creazione di una rete di spazi comunicanti dei nostri “millennials” a cui l’amministrazione ed il tessuto della città devono poter aprirsi affidando intraprendenza ed esigendo responsabilità.
  • Serve creare “luoghi” e “non luoghi” di riflessione sulla comunità e sulle differenze nella società incentivando l’espressione di più punti di vista (di genere, di cultura, di religione, di età): dai progetti e focus dedicati agli adolescenti, agli spazi “skate” e “basket” da individuare nei quartieri, alle reti informali di giovani che si occupino di educazione sessuale, al rafforzamento della comunicazione amministrativa con un approccio più “friendly e social” capace di parlare e stimolare la partecipazione alla discussione ed alla vita pubblica della città.
Servizi e politiche gender oriented

La parità dei sessi, diritto garantito dalla Suprema Carta, non può che passare attraverso il riconoscimento delle diverse caratteristiche femminili e maschili che trovano nella “cultura della reciprocità” il giusto punto di caduta.

  • Per far questo occorre favorire in primo luogo la conciliazione tra famiglia e lavoro attraverso il rafforzamento del sistema educativo per l’infanzia a partire dagli asili nido pubblici e/o quelli convenzionati, la proposta di contributi (anche regionali) economici a sostegno della maternità ed alle famiglie con figli.
  • Sarà altresì importante rafforzare le attività della struttura di Via Colombo al fine di accogliere madri sole e/o con bambini, il cui inserimento è affiancato ad un progetto di accoglienza con la finalità di raggiungere l’autonomia sociale ed economica per prevenire la cronicizzazione della situazione di dipendenza assistenziale.
  • Superamento della Commissione Pari Opportunità della Valdera che ha rappresentato un importante organismo consultivo nella progettazione e nell’attuazione delle politiche di genere ma che deve allargare lo spettro di azione attraverso l’elaborazione di progettualità e politiche trasversali “gender oriented” finalizzate al superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale in una dimensione valoriale e logica per cui le pari opportunità debbano esser ripensate in favore delle persone e non solo delle donne.
  • Serve costruire una rete di strutture e relazioni di pronto intervento e di prima accoglienza, a cui partecipino il servizio sociale professionale, la cooperazione sociale, il tessuto associativo e gli enti locali, che possa costituire la risposta più efficace ad un bisogno effettivo e crescente nella società moderna.

La resilienza è l’arte di adattarsi ai cambiamenti, di trasformare le incertezze in occasioni ed i rischi in innovazione. I cambiamenti, anche quelli climatici, mettono oggi alla prova le città incidendo sulla loro economia, l’ambiente, la salute, il “capitale umano”.
Parlare di città resiliente significa immaginare un sistema urbano che si adegua ai cambiamenti climatici, a quelli sociali, culturali, economici e strutturali.
La nostra proposta programmatica alla città si pone dunque l’obiettivo di immaginare per Pontedera scelte e modelli organizzativi che si prendano cura delle criticità e dei cambiamenti che la stanno attraversando all’interno di un orizzonte ambientalmente sostenibile. Proprio dentro questo modello di visione sono stati elaborati i contenuti e le proposte di questo programma:

  • la crescente attenzione verso i temi dello sviluppo urbano grazie ad una pianificazione urbanistica chiamata ad affrontare in modo innovativo le richieste di riduzione del consumo di suolo imposte dalla Regione Toscana con soluzioni di sviluppo nel rispetto della riduzione del consumo di suolo anche attraverso un piano di riuso del costruito, la tutela dell’assetto idrogeologico, le trasformazioni urbane in quartieri ed aree dove è necessario restituire spazi e recuperare funzioni indispensabili alla socialità, alla vivibilità, (le ipotesi per i quartieri della stazione, fuori del ponte, del centro città, del quartiere Bellaria Galimberti, la riqualificazione della golena del fiume Era, la Tosco-Romagnola e l’asse sul fiume Era);
  • predisposizione di un sistema regolamentare e di incentivi per il recupero delle acque piovane, l’installazione di impianti solari e fotovoltaici, e gli accorgimenti impiantistici finalizzati all’efficienza energetica;
  • la necessità di completare la trasformazione dell’asse Piaggio in merito alla ricerca, all’innovazione, al trasferimento tecnologico, alle dinamiche del lavoro e delle occasioni di occupazione;
  • la proposizione delle politiche ambientali in relazione agli sviluppi dell’economia circolare, della green economy, del ciclo integrato dei rifiuti sostenendo fin da subito una progressiva eliminazione delle plastiche monouso per tutte le manifestazioni organizzate o patrocinate dall’amministrazione comunale;
  • l’elaborazione di un piano organico per l’energia sostenibile ed il clima (PAESC);
    la dimensione di prevenzione e socializzazione con i cittadini sulle questioni legate alla protezione civile;
  • il bisogno di una cura condivisa e di vivibilità del verde urbano e delle aree verdi della città;
  • la creazione di presidi sociali diurni e serali in tutto il territorio comunale che possano diventare punto di riferimento delle comunità di quartiere e di frazione;
  • l’individuazione di idonei spazi non utilizzati o sotto-utilizzati da rendere fruibili, vissuti e attrezzati per i cittadini singoli o associati e la realizzazione, con il sostegno dell’amministrazione, di micro attività sociali, culturali e commerciali che possano mantenere viva e interessante la fruizione degli spazi pubblici e far nascere nuove frequentazioni tra i residenti anche incentivando e promuovendo gli eventi che vi si svolgono e stimolando gli esercenti commerciali presenti a realizzare iniziative che siano fonte di conoscenza delle loro specificità ma anche di redditività per gli stessi;
  • l’opportunità di inquadrare le moderne esigenza di mobilità delle persone e di sosta dei veicoli in una città connessa con i propri quartieri e le proprie frazioni;
  • veicolare progressivamente Pontedera lungo il sentiero della “smart city”, una città che riveda per intero il proprio sistema di illuminazione con le nuove tecnologie a led per il risparmio economico e per la sostenibilità ambientale, avere pannelli informativi nelle varie zone dalla città per comunicare con ogni tipo di utenza cittadina anche anziana, avere una infrastruttura di videosorveglianza pubblica integrata con quella privata per garantire il più efficace controllo del territorio e capacità di intervento durante le necessità di protezione civile.

Con gli strumenti di pianificazione l’obiettivo è ricucire la vivibilità dei quartieri e delle frazioni. Pensiamo ad uno sviluppo con una diversa idea di consumo di suolo attraverso la perequazione a distanza, il recupero degli immobili abbandonati (anche favorendo l’utilizzo temporaneo degli edifici interessati, per fini diversi da quelli cui sono destinati) la rigenerazione urbana, le forme di incentivazione all’housing sociale ed al cohousing, una edilizia residenziale pubblica diffusa su tutto il tessuto urbano, nuovi indirizzi per la concezione e per la pianificazione degli spazi fuori dai centri urbani. Le azioni che ci proponiamo di intraprendere:

  • ridurre il costo del suolo pubblico per chi decide di intervenire sulle facciate degli edifici adeguandole a standard di arredo urbano non impattante sulla città (es. presenza di condizionatori esterni);
  • ridurre gli oneri di urbanizzazione per agevolare la ripartenza dell’attività edilizia, soprattutto quella riguardante il recupero e le ristrutturazioni degli immobili esistenti in chiave di efficientamento energetico e di tutela dell’assetto idrogeologico;
  • studiare forme di incentivazione del recupero del patrimonio edilizio esistente anche in chiave IMU;
  • rivedere ed aggiornare annualmente, in ragione delle fluttuazioni concrete del mercato, il valore IMU per i terreni edificabili;
  • proseguire l’attività di riqualificazione di quartieri ed edifici pubblici attraverso lo strumento della spray art, secondo il percorso già avviato attraverso il progetto City Colors Correction”;
  • la scommessa più ambiziosa sarà poi portare a termine il piano strutturale della Valdera.

Stazione Villaggi

La rivoluzione urbanistica, sicurezza urbana e socialità:

  • lo spostamento del capolinea degli autobus nella zona ex scalomerci/consorzio agrario realizzazione nella piazza di verde attrezzato e di una struttura polifunzionale;
  • spostamento nella piazza degli autobus della sede della Polizia Locale;
  • lo Sportello di Segretariato Sociale e la mediazione sociale nel quartiere;
  • l’attività culturale e ricreativa nelle piazze e nei giardini pubblici;
  • la creazione di presidi sociali diurni e serali anche “mobili” oppure da inserire all’interno della consulta o trovare spazio all’interno di associazioni che possano diventare punto di riferimento anche culturale delle comunità del quartiere (es. bookcrossing, biblioApe…);
  • favorire intervento della proprietà privata per la ristrutturazione e la riqualificazione del complesso immobiliare ex albergo La Rotonda anche in chiave sociosanitaria;
  • favorire la conclusione del procedimento urbanistico già avviato di recupero funzionale del complesso immobiliare ex Crastan secondo il piano attuativo adottato;
  • adottare tutte le azioni possibili per sbloccare il recupero edilizio da parte del privato dell’immobile ex Enel;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

Edilizia Scolastica: razionalizzazione scuole attraverso la realizzazione di due nuovi poli scolastici.
Mobilità urbana: attivazione nuova linea della navetta gratuita C per favorire la connessione tra il quartiere, il centro città, il presidio ospedaliero e la zona dei cimiteri.
Decoro urbano e spazi della socializzazione: riqualificazione Piazza Naldini Piazza Lager con giochi ed attrezzature per i ragazzi; gestione pubblica del CREC Piaggio attraverso un rapporto convenzionale finalizzato a nuovo centro e laboratorio della cultura e spazio aperto per il quartiere anche attraverso l’individuazione di nuovi ed ulteriori spazi per l’attività dell’Accademia Musicale Glenn Gould.
Gli strumenti di attuazione e le risorse possibili: le piattaforme finanziarie a partecipazione pubblica correlate ai Fondi Immobiliari (MEF, INVIMIT, Sgr, Project financing, // InvestEU attivato dalla Commissione Europea).

Fuori del ponte

Anche per il quartiere “Fuori del Ponte” la sfida è quella di recuperare gli spazi e gli immobili ormai dismessi che hanno perso la propria funzione all’interno del tessuto urbano.
La progettualità e lo studio delle soluzioni urbanistiche, amministrative, tecniche ed economiche dovrà esser indirizzata verso i seguenti obiettivi:

  • valutare la modifica dell’attuale assetto edilizio a cupola degli impianti sportivi (palazzo dello sport/piscina) prevedendo soluzioni alternative e sostitutive sia per quanto riguarda la piscina scoperta (prevedendo un moderno sistema di copertura/scopertura) sia per quanto riguarda la possibilità di spostamento del palasport nell’area zona dell’Ex-CPT prefigurando un raccordo urbano tra l’intera area di via Pacinotti e i grandi parcheggi di p.zza del Mercato e del centro commerciale limitrofo, con la creazione di una piazza attrezzata a vantaggio del quartiere;
  • il nuovo palasport dovrà poter ospitare la palestra di allenamento della pugilistica Mazzinghi e lo spazio/attrezzature necessarie alle esigenze di attività sportiva della Stella Azzurra;
  • riqualificare e funzionalizzare lo spazio esistente tra l’asilo di via Morandi fino al retro della casa-famiglia di via Colombo;
  • incentivare e sostenere anche attraverso un parternariato pubblico-privato il compendio “ex-Igloo” per un recupero dell’area a destinazione sociale, sportiva e ricreativa;
  • favorire la realizzazione/ristrutturazione del nuovo stadio “E. Mannucci” da parte dell’U.S. Città di Pontedera per dotare la città di una struttura nuova, moderna ed innovativa;
  • realizzazione di un parco giochi attrezzato nell’area adiacente al centro commerciale “Il Ponte”;
  • investimento in sinergia con Apes per la manutenzione straordinaria degli alloggi popolari ubicati nel quartiere;
  • il trasferimento dell’Istituto Montale all’interno del l’area del villaggio scolastico aprirà il tema dei possibili riusi e/o valorizzazioni della struttura attuale in via Puccini. Sulla scorta di esperienze già consolidate l’obiettivo è quello di giungere alla scelta della futura destinazione d’uso e di trasformazione urbana delle funzioni all’interno del quartiere attraverso un percorso partecipativo in una logica d’insieme che tenga altresì conto dell’esigenza di realizzare una nuova scuola dell’infanzia che superi la struttura di via Morandi;
  • realizzare un collegamento ciclopedonale tra viale Italia e via De Nicola;
  • ipotesi di collegamento ciclopedonale tra via Indipendenza e via De Nicola;
  • ampliamento parcheggio via De Nicola e contestuale riqualificazione degli stalli di sosta in via delle colline;
  • sistemazione del parcheggio tra via Tosco-Romagnola e via Vittorio Veneto sopra le cateratte;
  • sostenere iniziativa della proprietà privata per la rigenerazione urbana del compendio immobiliare tra via Vittorio Veneto e la golena d’Era;
  • sostenere e favorire la connessione e la fruibilità dell’asse tra via Vittorio Veneto e Piazza Trieste attraverso un potenziamento della segnaletica e la valorizzazione degli spazi di sosta di piazza cordificio Billeri;
  • realizzazione di uno sgambatoio per cani ed animali d’affezione con affidamento della gestione ad associazione del territorio;
  • progettare un intervento risolutivo delle cataratte per permettere la valorizzazione dell’argine dell’Era anche in funzione di corridoio di collegamento con via Vittorio Veneto;
  • verificare la possibilità di realizzazione con Ferrovie dello Stato di un cavalca ferrovia all’altezza dell’attuale sottopasso di via De Nicola al Tirassegno;
  • verificare la fattibilità e opportunità di costruzione di un percorso pedonale di attraversamento della Tosco-Romagnola, da fronte nord Panorama a piazzale fiera e mercati.
  • La cittadella delle opportunità nell’area “ex la bianca”
    Se il volontariato si fermasse si fermerebbe l’intera città. È un patrimonio collettivo che in tutti questi anni abbiamo cercato di valorizzare e supportare nelle numerose attività che finisce per accompagnare ciascun ambito della vita quotidiana di Pontedera.
    • In ragione di questo assunto riteniamo che sia giunto il tempo di poter progettare e costruire assieme al tessuto associativo del volontariato locale una Cittadella della opportunità: uno spazio integrato per mettere in rete i servizi offerti dalle associazioni, dal comune e dai servizi sociali all’interno di uno stesso spazio fisico dove poter moltiplicare e capitalizzare la somma di ciascuna attività.
    • L’obiettivo è localizzare fisicamente tale struttura “raddoppiando” il compendio immobiliare nell’area ex la Bianca, un luogo che potrebbe pure ospitare il mercato ortofrutticolo e la sede del carnevale
  • Il villaggio scolastico. Un campus moderno, sicuro e vivibile
    Il progressivo ed organico completamento del villaggio scolastico per l’istruzione superiore troverà il suo passaggio fondamentale con la costruzione del nuovo Istituto Montale secondo la progettazione già presentata ed il finanziamento già ottenuto dalla Provincia di Pisa.
    • La declinazione del villaggio scolastico come un moderno “campus” passa attraverso la predisposizione al proprio interno di servizi ed attività (culturali, economiche e ricreative come ad esempio una mensa, una palestra, una biblioteca digitale, azioni e interventi di prevenzione e auto-aiuto proposti dagli studenti stessi) che consenta ai ragazzi di viverlo anche per attività extra o parascolastiche;
    • decisiva sarà la possibilità di regolamentare gli accessi all’area del villaggio scolastico a tutela sia della percorribilità a piedi degli studenti che al decongestionamento del traffico nelle ore di punta in entrata ed uscita dalle scuole in favore della miglior vivibilità dell’area da parte dei residenti.
  • Nell’ottica della maggior sicurezza legata al trasporto ed al capolinea degli autobus sarà necessario predisporre una duplice azione in relazione ai tempi di intervento:
    • a breve termine predisporre sul piazzale dello stadio ulteriori corsie/pensiline dove consentire lo stazionamento degli autobus prima dell’uscita degli studenti così da favorire la salita ordinata e superare le criticità legate alla corsa precipitosa degli utenti in prossimità dei mezzi in movimento;
    • nel medio termine verificare fattibilità per lo spostamento del terminal autobus all’interno del villaggio scolastico o realizzazione di un attraversamento protetto di via Vittorio Veneto attraverso un sottopasso o una passerella con modifica della viabilità in via Milano.
  • Dovrà infine esser portato a termine il percorso avviato con l’Università finalizzato al convenzionamento di una mensa studenti per le scuole superiori

Il centro città

Per il centro città proponiamo:

  • una nuova riorganizzazione di Piazza Martiri delle Libertà (comunemente denominato “Piazzone”) attraverso una rivisitazione funzionale dell’assetto viario e dei parcheggi contestualmente ad una riqualificazione complessiva delle dotazioni e dell’arredo urbano;
  • una connessione funzionale tra corso Matteotti e via 1^ maggio con estensione dell’area pedonale e del centro commerciale naturale fino a Piazza Andrea da Pontedera anche tramite sperimentazioni conseguenti alla completa rivisitazione della circolazione veicolare interessante via Nino Bixio e via Silvio Pellico;
  • confermare e rendere stabile la riqualificazione di via guerrazzi dando seguito all’esito positivo della sperimentazione coinvolgendo anche un tratto di piazza della Concordia;
  • intervento di riqualificazione tratto (non pedonale) di via Roma attraverso diversa disposizione degli spazi destinati alla sosta, alla viabilità ed alla mobilità pedonale;
  • riqualificazione del sottopasso di via Roma per la connessione con il viale Rinaldo Piaggio;
  • attraversamento pedonale protetto ed illuminato su Tosco-Romagnola all’altezza dell’intersezione con via Saffi;
  • una riqualificazione dell’arredo urbano sulla scorta di un progetto partecipativo dei cittadini e delle attività presenti attivando allo scopo una programmazione pluriennale ed una conseguente dotazione delle risorse;
  • potenziamento delle rastrelliere a servizio della mobilità ciclabile;
  • rivisitazione sistema degli abbonamenti dei residenti in centro attraverso un confronto tra la consulta;
  • coinvolgimento della consulta di quartiere nel tavolo di organizzazione degli eventi nel centro città.

Il dente Piaggio, Bellaria e galimberti

Dobbiamo nei prossimi anni capitalizzare e portare a conclusione la trasformazione dell’asse Piaggio mettendo a frutto l’accordo di Programma con Regione Toscana che ha messo a disposizione allo sviluppo del progetto ulteriori 6 milioni di euro per la realizzazione:

  • dell’atelier della Robotica, un laboratorio e centro documentazione-didattica per la robotica industriale e l’automazione che diverrà sede del centro di competenza ARTES 4.0 da realizzare;
  • di un grande parcheggio multipiano nell’area denominata ex Ape;
  • della riqualificazione e della messa in sicurezza complessiva del viale Rinaldo Piaggio.

Per il quartiere Bellaria/Galimberti proponiamo:

  • aggiornamento del piano della mobilità e della sosta attraverso l’istituzione di una “zona a traffico controllato” per decongestionare la sosta selvaggia e consentire ai residenti di parcheggiare liberamente (con rilascio di apposito contrassegno) ed ai visitatori di utilizzare i parcheggi bianchi con disco orario di 2 ore;
  • sistemazione parcheggio cimitero comunale e manto stradale di viale Europa;
  • riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’incrocio tra via della Bianca e via Pascoli;
  • rivisitazione sistema della viabilità per la connessione tra via Fantozzi, via Cei e Piazza della Solidarietà;
  • interventi di dissuasione della velocità in via dei Cappuccini all’incrocio con Via Diaz;
  • attivazione di un progetto speciale che coinvolga il corpo della Polizia locale, il tessuto associativo ed il gestore dei parcheggi cittadini per prevenire e contrastare fenomeni di commercio abusivo nonché l’esercizio del parcheggio abusivo in piazza della Solidarietà anche implementando il sistema di videosorveglianza ed il controllo delle aree contigue.

La riqualificazione della golena d’Era

A seguito di una serie di confronti con i gestori dei locali notturni è risultata interessante e praticabile una nostra idea progettuale per trasformare la golena dell’Era a ridosso del ponte napoleonico in un nuovo punto di incontro e divertimento per i giovani di Pontedera.

  • Il progetto prevede di allestire una passeggiata modulare, (smontabile, ecologica e sostenibile) lungo gli argini del fiume Era, arricchita da alcuni modelli di Ape modificati per vendere street food e bevande.
  • Durante il periodo estivo la golena del fiume Era si trasformerebbe in un locale a cielo aperto per poi essere riportata alle condizioni originali in periodo invernale. Questo sarebbe possibile grazie all’utilizzo di parti mobili, di materiale moderno, che consentono un facile smontaggio; parti che hanno forma esagonale per richiamare la costruzione di un alveare ovvero la casa dell’Ape.
  • Svilupperemo ulteriori occasioni di confronto pubblico con i giovani e la cittadinanza tutta per ulteriori e diverse iniziative all’interno del solito asse strategico.

Economia circolare, green economy, ciclo dei rifiuti e polo ambientale

Una comunità consapevole deve sapersi assumere la responsabilità della gestione dei processi industriali e del loro impatto ambientale nel presente senza scaricare sul futuro il peso delle proprie attività, ma anzi, assumendosi il compito di provare a lasciare l’ambiente in uno stato migliore di come l’ha trovato. Nei dibattiti internazionali il tema dell’approvvigionamento delle materie materie prime e la gestione del ciclo dei rifiuti è diventato sempre più centrale. Da una pulsione economica generale fondata sull’idea consumista dell’usa e getta si è progressivamente sviluppata una sensibilità in merito alla cosiddetta “economia circolare” e “green economy”, una postura generale degli assetti economici e sociali che privilegi la creazione e lo sviluppo di filiere circolari che consentano il riciclo, il riuso e la rigenerazione della materie prime generando molti ed importanti vantaggi: dal minor spreco di risorse esauribili alla drastica riduzione nella produzione di rifiuti, dalla creazione di nuovi posti di lavoro sia nel settore della ricerca che in quello della manifattura al miglioramento complessivo dell’ambiente. Pur trattandosi di tematiche dal profilo internazionale e mondiale possiamo però affermare che Pontedera possieda tutti gli elementi per assumere un ruolo pilota nella sperimentazione e nella promozione di un microsistema sostenibile.
In tale ambito la presenza del polo ambientale di Gello può certamente indirizzarsi verso l’idea di sviluppo di una economia circolare che guardi ad una diversa visione del rifiuto: da semplice prodotto di scarto a possibile risorsa utile allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, in una logica di sostenibilità ambientale all’interno delle cinque parole fondamentali che devono stare alla base del nostro rapporto con i rifiuti: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Riuso.

  • Il Comune di Pontedera ha adottato diverse strategie per incentivare i cittadini a differenziare i propri rifiuti. Il “porta a porta” esteso a tutto il territorio comunale ha consentito fino ad oggi di stabilizzare la percentuale di rifiuto differenziato al 65 % con una progressiva riduzione della TARI (l’8% negli ultimi 4 anni).
  • Ma se differenziare attiene alla logistica, al sistema di raccolta nonché alla collaborazione da parte dei cittadini la fase del riciclo e del recupero dei rifiuti differenziati implica la realizzazione di processi produttivi ed industriali così come possiamo verificare a Pontedera dove si chiudono molti cicli della differenziata.
  • Le plastiche, il vetro, l’alluminio, i metalli rottamati, i poliaccoppiati (come ad esempio il tetra pack) e la carta vengono avviati a riciclo da Geofor, Revet, Ecoacciai e dalle altre imprese del settore insediate.
  • Merita un cenno specifico il nuovo impianto di trattamento dell’organico che è in fase di ultimazione nel polo ambientale di Gello; si tratta di un impianto anaerobico costruito da Geofor per un investimento di circa venti milioni di euro capace di produrre energia elettrica dai rifiuti organici, oltre a compost utilizzabile in agricoltura: la via virtuosa della nostra economia circolare passa anche attraverso questo importante intervento.

Le ulteriori azioni da perseguire:

  • sui rifiuti urbani portare a compimento il percorso di costituzione dell’azienda che si occuperà della raccolta e dello smaltimento  dei rifiuti del nostro ambito regionale, con particolare riguardo all’autosufficienza impiantistica di ogni ambito territoriale ottimale (ATO);
  • nessun metro quadro di estensione del consumo di suolo per siti di smaltimento residuale dei rifiuti;
  • a ciascuno il suo; estensione della tariffa puntuale su tutto il territorio comunale, giungendo progressivamente ad un alleggerimento complessivo della Tari: ciascuna famiglia/attività paga in base alla quantità di indifferenziato prodotto; per l’attuazione del progetto di estensione occorre passare attraverso percorsi di condivisione e partecipazione della popolazione anche tramite il coinvolgimento delle associazioni del territorio;
  • anche in ragione del passaggio alla tariffazione puntuale servirà predisporre uno sportello dedicato, in collegamento con il soggetto gestore, per l’assistenza delle esigenze dei cittadini;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di ulteriori fontanelli “Acqua Buona” sulla scorta della positiva esperienza del fontanello di Piazza Trieste;
    per favorire la diminuzione della produzione dell’organico, incentivare la distribuzione di compostiere;
  • incentivare il recupero degli oli esausti;
  • potenziare le campagne di informazione sulle buone pratiche della raccolta e le indicazioni del rifiutario sia tramite la ridistribuzione cartacea che attraverso i canali telematici;
  • sperimentazione di una rimodulazione della raccolta porta a porta anche in modalità notturna;
  • estensione del servizio degli ispettori ambientali e delle guardie ambientali volontarie ed aumento delle telecamere al fine di prevenire e reprimere abbandoni dei rifiuti;
  • incentivazione della educazione civica ed ambientale nelle scuole per favorire la consapevolezza che una riduzione dei rifiuti e, conseguentemente, dei costi passa inevitabilmente da un comportamento corretto nella raccolta differenziata e nel riciclo da parte degli utenti anche attraverso la promozione di visite guidate e laboratori all’interno degli impianti;
  • i cambiamenti climatici ed il tema delle biodiversità debbono portare ad uno sviluppo dell’educazione ambientale organizzato come sistema aperto in cui raccogliere l’offerta dei vari soggetti sul territorio e convogliarla alle strutture scolastiche che potranno scegliere fra i programmi predisposti dal mondo delle associazioni, con appositi bandi annuali;
  • sperimentazione all’interno delle ludoteche di una rete di CEA (Centri Educazione Ambientale);
  • rafforzare le politiche di recupero dell’evasione del tributo per una questione di equità sociale e per raggiungere l’obiettivo “pagare tutti per pagare meno”;
  • continuare nelle politiche di riduzione dei costi generali del servizio;
  • realizzazione sul territorio comunale di un centro del riuso nell’ottica di favorire lo scambio e il riutilizzo di oggetti usati contrastando e superando la cultura dello spreco delle risorse e dello “usa e getta”;
  • realizzazione di un nuovo centro di raccolta in viale Africa e messa in rete con i centri di raccolta presenti nei comuni limitrofi;
  • rimodulare ed estendere ulteriormente l’orario di apertura del centro di raccolta di via Don Mei per migliorare la fruibilità da parte dell’utenza;
  • sperimentazione dello “spazzino di quartiere” per un contatto più diretto con la cittadinanza e per l’affiancamento allo spazzamento meccanico;
  • individuare rispetto all’amianto piattaforme di servizi convenzionati con il Comune per favorire lo smaltimento da parte dei privati sviluppando le linee guida della Regione Toscana in materia;
  • l”Emporio solidale”: realizzare un centro di raccolta, riparazione e riuso solidale degli ingombranti (ad es. mobili ed arredi) nell’area della cittadella delle opportunità in cui sia possibile donare gli oggetti che non servono più, farli riparare, trasformare e ricollocarli su un mercato solidale. Oggetti per la casa, mobilio, vestiti, calzature, oggetti per i bambini, utili, belli, economici e in grado di dare un aiuto concreto a persone che si trovano in gravi situazioni di svantaggio sociale ed economico. Promozione dell’attività del centro attraverso giornate promozionali come “svuota cantine”.

Un verde urbano aperto, sicuro, curato e e bello

Il tema del verde pubblico può e deve oggi essere affrontato in modo sistematico ed è importante poter contare su risorse e strumenti tecnici idonei per una corretta pianificazione, progettazione, gestione e fruizione degli spazi verdi al fine di massimizzarne i numerosi benefici ambientali minimizzandone i rischi. Fra le misure essenziali per avere una Pontedera più verde, più attrattiva ed in generale più vivibile occorre:

  • in primo luogo avviare ed aggiornare con cadenza annuale un censimento generale del verde e metterlo in relazione al sistema informativo territoriale;
  • un piano comunale del verde ed un bilancio arboreo da far confluire in una visione d’insieme nella cornice di una corretta progettazione del verde pubblico, in un’ottica orientata alla sostenibilità ambientale ed economica anche attraverso l’incentivazione e la promozione dell’adozione da parte di cittadini ed associazioni;
  • anche sulla scorta dello studio appena fatto sullo stato di salute del nostro patrimonio arboreo occorre predisporre un piano del Verde, che accompagni il naturale ciclo di vita delle piante con nuove piantumazioni e sostituzioni dotando il bilancio comunale di un apposito capitolo di spesa e delle relative risorse finanziare;
  • valorizzare la “giornata dell’albero” e programmazione di nuove piantumazioni in relazione alle nuove nascite;
  • effettuare campagne di prevenzione ed adottare misure sanzionatorie per abbandono rifiuti nell’ambiente;
  • potenziare la dotazione degli contenitori rifiuti con apposito raccoglitore delle sigarette per disincentivare l’abbandono sul suolo pubblico.

Le ulteriori azioni da mettere in campo:

  • manutenzione del verde pubblico anche con l’ausilio di forme di co-gestione e convenzionamento tra ente locale e associazioni e/o sistema cooperativo sociale per la gestione, la manutenzione e la vigilanza dei parchi e giardini pubblici (progetti “La Comunità per la città” – “Principi del Parco”);
  • proseguire nella dotazione dei giardini pubblici di nuovi giochi inclusivi progettati e pensati per favorire la sensorialità e l’accessibilità da parte di tutti i bambini;
  • sperimentazione di ulteriori e nuove forme di gestione dei parchi in collaborazione con il privato e/o il privato sociale anche favorendone l’adozione da parte di cittadini e associazioni per una gestione partecipata degli spazi connessa a benefici e/o incentivazioni legati ai tributi locali;
  • valorizzazione dei percorsi fluviali e pedonali sfruttando l’immensa potenzialità degli argini che corrono lungo i nostri fiumi allestendo su tali tragitti “palestre a cielo aperto” e “percorsi vita”;
  • potenziamento del battello Andrea da Pontedera al fine valorizzare in modo integrato specificità naturalistiche, artistiche e culturali del territorio.

La tutela del benessere animale

È ormai consolidata in città e più in generale nel Paese una forte sensibilità in favore dei diritti degli animali e parallelamente si è affermata l’idea di come un contesto favorevole al loro benessere produca esternalità positive per tutti i cittadini.

  • Risulta dunque fondamentale mantenere un’interlocuzione permanente tra l’amministrazione comunale e le associazioni animaliste per programmare ed organizzare le attività e le azioni promuovendo una vasta gamma di progetti rivolti a cittadini di tutte le età, dalle scuole alle case di riposo, per educare e sensibilizzare la comunità al rispetto degli animali nonché alla tutela ed alla salvaguardia dei diritti degli animali e contro i fenomeni di randagismo;
  • in primo luogo, anche in relazione ad alcune positive esperienze già avviate negli ultimi anni, c’è bisogno di individuare e predisporre specifiche aree attrezzate dislocate nei quartieri e nelle frazioni per la sgambatura dei cani;
  • allo stesso tempo vi è la necessità di produrre un miglioramento della pulizia delle strade prevedendo distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni, in modo da promuovere certi gesti di civiltà da parte dei padroni di animali e potenziando al contempo gli strumenti di controllo e sanzione per chi non rispetta la regola della raccolta delle deiezioni canine;
  • è forte infine la necessità di promuovere campagne di sensibilizzazione mirate rispetto al problema degli abbandoni di animali domestici. Anche in questo caso è fondamentale il contributo dell’associazionismo che si occupa di randagismo e la sua capacità di coinvolgere competenze specifiche in grado di analizzare il fenomeno dal punto di vista sociologico e antropologico fornendo utili indicazioni per la prevenzione e riduzione del fenomeno;
  • in tale ottica sarà preminente attivare forme di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini (sottolineando in particolare l’importanza di identificare il proprio animale domestico, ridurre le nascite e rispettarlo in tutte le sue forme) tramite lo sportello “Tutela e benessere degli animali” collocato presso la sede dell’Unione Valdera ed attraverso un censimento aggiornato semestrale delle colonie feline e le relative operazioni di sterilizzazione;
  • all’interno dell’Unione ed in sinergia con i comuni della Valdera individuare un’area per la realizzazione di un cimitero degli animali di valenza sovracomunale;
  • il divieto di insediamento sul territorio di allevamenti intensivi.

Piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima

Il Comune di Pontedera si è dotato di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima composto di due piani.

  1. un inventario delle emissioni di base che fornisce informazioni circa le emissioni di CO2 del territorio comunale sulla base di dati desunti negli anni, quantifica la quota di CO2 da abbattere, individua le criticità e le opportunità per uno sviluppo energeticamente sostenibile del territorio e le potenzialità in relazione allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili;
  2. un Piano d’Azione in senso stretto, all’interno del quale sono individuate una serie di attività che l’Amministrazione intende attuare al fine di raggiungere gli obiettivi di riduzione di CO2 e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Il piano è stato elaborato sulla base delle seguenti attività:

  • redazione di un adeguato inventario delle emissioni di base;
  • individuazione dei rischi e vulnerabilità del territorio anche in relazione ai cambiamenti climatici in atto e dei punti di forza/ opportunità del territorio in relazione alla promozione di azioni concrete volte a ridurre le emissioni di CO2 e più in generale per aumentare la resilienza del territorio stesso;
  • coordinamento delle azioni dell’Amministrazione, assicurando adeguate politiche energetiche nel lungo periodo.

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile dovrà essere implementato e aggiornato nelle pratiche quotidiane dell’Amministrazione Comunale. La proposta contenuta nel Piano d’Azione per la mitigazione basato sull’energia sostenibile prevede che l’Amministrazione attui azioni dirette sul proprio patrimonio nonché indirette ovvero rivolte ai soggetti privati e agli altri Enti pubblici, per la riduzione delle emissioni del 44% (ca.78.000 t) entro il 2030.

Il sistema della protezione civile

La sfida del sistema di protezione civile è quello di coinvolgere sempre più la popolazione sui temi della previsione e prevenzione mettendo il cittadino al centro delle azioni di protezione civile. Anche in ragione dei cambiamenti del clima è essenziale dal punto di vista culturale riuscire ad interagire con la comunità per la diffusione capillare dei corretti comportamenti da tenere e soprattutto sulla conoscenza dei rischi. Sulla scorta di questo filo conduttore in questi anni abbiamo organizzato un servizio di protezione civile coordinato come Unione Valdera in stretta sinergia con il tessuto associativo del volontariato locale che svolge un ruolo essenziale nel quadro complessivo dell’organizzazione. Il sistema prevede:

  • un Centro Situazioni (Ce.Si) attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno e si occupa di verificare la comunicazione di allerta meteo emessa dalla Regione Toscana, di raccogliere le segnalazioni di criticità che si verificano sul territorio, di dare una prima risposta al cittadino e attivare gli uffici coinvolte nell’evento (sindaco, tecnici comunali, servizi di pronto intervento, volontari), di monitorare le condizioni metereologiche attraverso il centro funzionale regionale e in caso di criticità di attivare i responsabili del servizio perchè possano attivare le azioni di prevenzione necessarie a ridurre l’impatto sul territorio e a tutelare l’incolumità dei cittadini;
  • di informare la popolazione sui rischi presenti sul territorio e sui comportamenti corretti da adottare mediante campagne informative (distribuzione di brochure, volantini, televisioni locali, quotidiani, ecc);
  • di svolgere attività di formazione nelle scuole mediante incontri nelle classi per promuovere la cultura della protezione civile ed informare gli studenti sui rischi e le norme di autoprotezione anche in caso di rischio sismico;
  • di partecipare a iniziative culturali, sociali, sportive promosse dai comuni con stand e distribuzione di materiale divulgativo;
  • di costituire un tavolo di coordinamento operativo composto da tutti gli enti che si occupano di tutela dei corsi d’acqua: Autorità di Bacino del fiume Arno, Provincia di Pisa, Consorzio 4 Basso Valdarno per programmare gli interventi di prevenzione strutturale dei corsi d’acqua;
  • di redarre ed aggiornare il piano di protezione civile unico in cui vengono indicati i punti critici del territorio, gli scenari di rischio, e modalità di intervento.

Le azioni da potenziare e portare avanti:

  • la massima diffusione degli strumenti di informazione alla cittadinanza (come l’Alert System, la APP “Cittadino informato”, la realizzazione di totem informativi nei quartieri e nelle frazioni, l’utilizzo dei canali social e web) riguardanti la diffusione di notizie su eventuali rischi di allerta meteo di tipo elevato ed altre comunicazioni urgenti;
  • potenziamento delle azioni di prevenzione (esercitazioni) e di sensibilizzazione e formazione nelle scuole;
  • rafforzamento del rapporto e della sinergia con le associazioni di volontariato

Mobilità urbana e sistema della sosta

Il Traffico è diventato la variabile strategica su cui si gioca in buona misura la sostenibilità dei sistemi urbani e della vivibilità delle città.

  • Pontedera come detto è una città che offre tanti servizi di rilevanza sovracomunale e questo comporta necessariamente un costante afflusso di veicoli in città.
  • Tutto il sistema infrastrutturale, viario e dei parcheggi deve esser costantemente monitorato ed aggiornato per evitare i congestionamenti ed i disagi connessi.
  • La filosofia che ha accompagnato e deve accompagnare la programmazione della mobilità e della sosta deve riuscire a contemperare in modo equilibrato una variegata gamma di interessi: quello dei cittadini residenti, quello dei lavoratori e dei visitatori che vengono da fuori, quello del tessuto commerciale e produttivo.

Richiamato quanto detto sulla necessità che la mobilità cittadina debba essere connessa alla mobilità complessiva della Valdera e di un intervento di ristrutturazione della linea extraurbana degli autobus:

  • fondamentale risulta il corretto uso dei due grandi parcheggi scambiatori della piazza del mercato e della zona dei cimiteri che collegano il centro città attraverso due navette gratuite (linea A e linea B) sul cui maggior e miglior utilizzo dovremo insistere ancora anche valutando eventuali migliorie portate da figure quali il mobility manager che organizza il trasporto o il car sharing per i dipendenti di aziende, enti pubblici, ecc.

Sulla scorta del medesimo obiettivo è stato costituito, e dovrà esser migliorato e potenziato, un servizio di bike sharing e car sharing per favorire una mobilità sostenibile che si aggiunge alla rete di piste ciclabili pensate per collegare le varie zone della città, connettere i quartieri e le frazioni attraverso l’uso del mezzo più economico ed ecologico di ogni altro, la bicicletta:

  • servirà in tale ambito promuovere ulteriori e nuove forme di incentivo per avvicinare il servizio alle esigenze dei cittadini anche ripensando le modalità di fruizione e potenziando la conoscibilità del servizio.

Rispetto al piano della sosta i recenti interventi di rimodulazione degli spazi del parcheggio di piazza della solidarietà ed il recupero del parcheggio di via brigate Partigiane costituiscono azioni che si sommano a quelle già presenti per agevolare e facilitare la sosta dei visitatori, dei pendolari e dei lavoratori che operano a Pontedera. Occorre perseguire per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • forme di incentivazione e informazione alla cittadinanza di nuove forma di mobilità sostenibile (mobilità elettrica e car sharing) sia nel privato sia nel pubblico;
  • potenziamento della rete di piste ciclabili con un disegno organico che preveda il collegamento e la connessione tra i vari quartieri e le frazioni al centro cittadino;
  • favorire la “mobilità pedonale” all’interno degli abitati (protezione e riapertura dei varchi che consentono di attraversare a piedi le frazioni e la città) e connessione fra gli abitati, con una manutenzione e lo sviluppo degli attuali itinerari già realizzati in collaborazione con il CAI promuovendone l’uso attraverso la realizzazione di una cartografia di dettaglio sia su supporto cartaceo che digitale, disponibile sul sito del comune;
  • rivisitazione delle linee urbane del trasporto pubblico aggiornandole alle mutate esigenze di mobilità degli utenti puntando alla razionalizzazione dei costi ed alla maggior efficacia ed efficienza del servizio;
  • gli sviluppi della gara regionale e le particolari modalità di contribuzione del nostro comune ci consentiranno, in parallelo alla ristrutturazione della linea urbana, di istituire una nuova gratuita C con capolinea nel quadrante urbano dei villaggi;
  • aggiornamento del piano della mobilità e della sosta del “quadrante urbano Bellaria – Galimberti attraverso l’istituzione di una “zona a traffico controllato” per decongestionare la sosta selvaggia e consentire ai residenti di parcheggiare liberamente ed ai visitatori di utilizzare i parcheggi bianchi con disco orario di 2 ore;
  • potenziamento del servizio a chiamata su prenotazione “Chiama e Vai” con nuovo affidamento del servizio per superare le criticità rilevate dall’utenza;
  • sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra le frazioni ed il centro città da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • completa informatizzazione ed ammodernamento delle colonnine per il pagamento della sosta ed incentivazione all’uso delle applicazioni smartphone per il pagamento online della sosta e per l’utilizzo delle agevolazioni previste;
  • monitoraggio, aggiornamento e rivisitazione del sistema tariffario della varie aree di parcheggio a pagamento per verificare i flussi della sosta e predisporre eventuali riduzione del costo orario generalizzato specifico.

Pontedera città attrattiva

Commercio, marketing territoriale, enogastronomia, turismo

Il confronto con le associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, è stato una occasione importante per approfondire alcuni temi fondamentali legati allo sviluppo delle attività commerciale della nostra città. Abbiamo condiviso l’idea che l’interesse pubblico per una migliore vivibilità (in tal senso la nostra proposta sulla golena d’Era) e sicurezza urbana passa anche attraverso la vivacità e qualità del commerciale cittadino, dalla persistenza degli esercizi di vicinato, dal miglioramento delle condizioni di mobilità urbana.
Alla luce di quest’analisi si propone:

  • la costituzione di un tavolo di confronto aperto e permanente tra Comune ed Associazioni di Categoria per trasformare le criticità in opportunità e strumenti di azione;
  • un rinnovato piano del commercio con un calendario di eventi condiviso dove il marketing e l’animazione territoriale sappiano incrociare le potenzialità del tessuto commerciale e possano integrarsi con la filiera del turismo e con il cartellone delle attività culturali. A partire dai due eventi principali (i.e. la notte bianca e la festa del commercio) servirà ripensare la programmazione ed utilizzare i budget a disposizione per l’intero cartellone delle iniziative;
  • l’organizzazione della festa di capodanno in città al servizio dell’aggregazione sociale e della filiera connessa agli eventi connessi;
  • azioni ed agevolazioni concrete con un fondo a disposizione dei negozi di vicinato di qualità che costituiscono presidi sociali insostituibili nei quartieri e nelle frazioni;
  • un fondo di risorse dedicate alle attività commerciali che vorranno aderire ad una proposta sperimentale di prolungamento orario fino alle ore 21 in alcuni mesi dell’anno (Dicembre, Luglio, Aprile, Novembre);
  • un piano della sosta ed un sistema della mobilità urbana che contemperi i bisogni dei residenti con le esigenze degli esercenti favorendo le presenze dei visitatori;
  • la valorizzazione del centro commerciale naturale con il rafforzamento del plafond di contributi a fondo perduto e sgravi fiscali a chi lancia una nuova idea di commercio ed utilizza i fondi sfitti;
  • il rifinanziamento e mantenimento di uno strumento importante come quello del “credito agevolato” che ha garantito la ristrutturazione interna ed esterna degli esercizi non solo commerciali;
  • un nuovo piano di armonizzazione e valorizzazione dei Dehors;
  • agevolazioni fiscali tramite lo strumento del Patrocinio di tutte quegli eventi (inaugurazioni inizio attività, compleanno annuale attività, eventi particolari) che risulteranno essere strumento di valorizzazione del tessuto commerciale;
  • rivisitazione delle imposte della pubblicità sulle insegne dei negozi;
  • costruire il progetto “Pontedera Eventi”, (un nuovo soggetto giuridico che potrà nascere ex novo oppure da una ristrutturazione di soggetti già esistenti), una nuova società di scopo chiamata ad attuare le scelte di pianificazione eventi cittadini, dalla Notte Bianca alla Festa del Commercio, fino alla Festa di Capodanno. Pontedera Eventi dovrà esser in grado di raccogliere i fondi per le iniziative ed organizzarle sapendo aprirsi a procedimenti di evidenza pubblica per raccogliere proposte per l’ideazione e la gestione del calendario eventi cittadini. Lo strumento giuridico ed economico così strutturato sarà affiancato da un Comitato Scientifico coordinato dal Comune, a cui dovranno senz’altro prender parte attiva le associazioni di categoria, i commercianti e le associazioni di protezione civile che si occuperanno della sicurezza nonché le varie professionalità e competenze pronte a dare una mano sul tema. Pontedera Eventi potrà inoltre sviluppare in modo omogeneo il sistema della promozione e pubblicità delle iniziative;
  • realizzare il progetto “Pontedera in mostra e nel mondo” per la promozione della città attraverso la messa a disposizione di uno spazio in cui tutte le aziende ed imprese locali che partecipano a eventi, mostre, fiere nazionali ed internazionali espongono la propria attività subito prima (in anteprima) o subito dopo la Fiera.

Attività produttive, filiera corta, chilometro 0, enogastronomia d’eccellenza

Negli ultimi anni la nostra città è stata sempre di più protagonista di eventi importanti legati all’enogastronomia. Tali manifestazioni hanno coinvolto le aziende agricole ubicate sull’intera provincia, i ristoranti ed i pubblici esercizi pontederesi. Le azioni che proponiamo:

  • l’incentivazione della filiera corta ed il supporto alle aziende agricole del territorio anche attraverso la promozione e l’organizzazione di giornate “slow food”;
  • il rafforzamento della collaborazione tra Amministrazione e l’associazione di categoria Coldiretti per promuovere prodotti di ottima qualità, a Km0, a prezzi contenuti mantenendo i due mercatini settimanali che si svolgono nel quartiere della Stazione e in quello di Fuori del Ponte e sperimentando ulteriori occasioni in altri quartieri e frazioni;
  • mantenere e sviluppare le manifestazioni “Sapori d’Autunno”, “Fuori Sapori d’Autunno” ed “I Giovedi del Gusto” in collaborazione tra imprenditori agricoli, viticoltori e ristoranti cittadini per far conoscere al pubblico i prodotti enogastronomici della provincia e dare la possibilità ai ristoranti cittadini di creare serate ad hoc a prezzi calmierati che promuovano la professionalità dei ristoratori;
  • promuovere la “MangiaLonga”, la suggestiva passeggiata che si svolge lungo i sentieri delle nostre colline e che garantisce la riscoperta delle frazioni (quali La Rotta, Montecastello e Treggiaia) ma anche offre alle aziende agricole e vinicole di offrire e far conoscere al grande pubblico le loro migliori produzioni;
  • attivare un trekking cittadino enogastronomico coinvolgendo i pubblici esercizi;
  • attivare in sinergia con gli operatori iniziative che possano garantire la massima diffusione di tutti quei brand enogastronomici in grado di raccontare la storia del nostro territorio attraverso la diffusione della cultura del vino, del cibo sano, della salvaguarda e tutela del benessere degli animali.

Il turismo

Pontedera si rivela sempre di più città turistica grazie alla presenza del museo Piaggio, dei centri d’arte “Palp” e “Otello Cirri”, delle varie manifestazioni culturali/sportive/ecc che vengono organizzate sul nostro territorio. L’Ufficio turistico, che serve l’intera Valdera, ha sviluppato negli ultimi cinque anni relazioni strette con altri Paesi europei ed in particolare con gli Stati che fanno parte della rete culturale del Centro Sete Sois Sete Luas.
Obiettivi di programma sono:

  • rafforzamento dell’Ufficio turistico attraverso forme di ristrutturazione dell’attività ed una collaborazione più sinergica con gli operatori nazionali ed internazionali;
  • creazione di “filiere del turismo” che vedano collegati in un percorso tra arte e buon cibo le aziende agricole ed i musei cittadini;
  • attivare progetti per “svelare” la città ai suoi cittadini, che potranno diventare i migliori ambasciatori della città stessa;
  • Pontedera destinazione turistica che deve cercare anche i suoi mercati di nicchia, il principale tra questi legato alla Vespa, il simbolo della città nel mondo;
  • la creazione di una mobilità cittadina attraverso l’uso degli Api Calessino (uno dei simboli della nostra città insieme alla Vespa) in grado di trasportare i visitatori dal Museo Piaggio al centro cittadino dello shopping passando dalla street art, al teatro, alla vitalità della città stessa e nei suoi luoghi del buon vivere toscano;
  • la creazione di una agenda digitale degli eventi e delle opportunità presenti in città;
    Prevedere nell’area contigua al realizzando centro di raccolta di viale Africa una piccola area al servizio delle esigenze di scarico dei camper.

La cultura dello sport come stile di vita

  • In questi anni abbiamo investito molto per promuovere una serie di attività e spazi per favorire la socialità e la vivibilità della città. Un percorso che non va mai considerato esaurito ma che anzi deve essere oltreché consolidato arricchito progressivamente convinti che la qualità della vita si misuri anche sulla pluralità di opportunità, offerte ai cittadini per vivere il proprio tempo libero, riuscendo a soddisfare gusti e bisogni diversi.
  • Sebbene la pratica dello sport inteso come stile di vita interessi fortunatamente un considerevole numero di cittadini di ogni età c’è però da dire che in una società che offre al mondo dei giovani occasioni sempre più frequenti di comportamento scorretti è indispensabile garantire soprattutto ai bambini ed al mondo giovanile una sempre maggiore incentivazione della pratica sportiva sostenendo con ogni determinazione possibile le attività delle associazioni sportive legate al volontariato ed ogni progetto che sin dalle scuole possa aumentare la platea dei nostri ragazzi che praticano sport.

Gli eventi sportivi: una occasione per la città

  • Dobbiamo lavorare per attrarre a Pontedera eventi sportivi, di diverso livello e impatto, sia esso internazionale, nazionale o locale, per l’indubbia ricaduta positiva sulla cultura sportiva, sulla promozione e visibilità della città e sul tessuto economico.
  • Dobbiamo cogliere i positivi influssi del cosiddetto “turismo sportivo”, un turismo legato all’attività ordinaria (campionati e tornei di valenza regionale e nazionale ai quali partecipano le nostre associazioni) ed ai grandi eventi sportivi (legati al calcio, al ciclismi, alla boxe, al tennis, pallacanestro e pallavolo, al rugby, all’equitazione, al nuoto, alla scherma ed al canottaggio).

Le strutture sportive

Il portato di una visione che vede lo sport come cifra della qualità della vita e presidio sociale è costituito da tutte le strutture sportive presenti in città.

  • Nonostante gli importanti investimenti compiuti negli anni passati per la realizzazione e l’ammodernamento di tutti gli impianti cittadini dobbiamo proseguire su questa strada attraverso operazioni anche coraggiose riguardanti l’impiantistica sportiva che si inseriscano nelle operazioni di trasformazione urbana contenute in questo programma di governo.
  • Gli strumenti a disposizione per il reperimento delle risorse necessare sono i fondi nazionali ed europei per l’impiantistica sportiva ma soprattutto lo strumento della finanza di progetto, un positivo binomio tra pubblico e privato sociale già attivato con successo nel passato.
  • A Pontedera non esistono sport “minori” e molte e svariate discipline vengono esercitate in modo organizzato dal fitto tessuto associativo. Questo oggi genera il bisogno di ulteriori nuovi spazi, polifunzionali e moderni, capaci di essere efficienti dal punto di vista energetico, adeguati sotto ogni profilo della sicurezza, accessibili e dunque meglio gestibili da parte delle associazioni concessionarie.
  • Certamente la nuova palestra in fase di ultimazione dell’IPSIA potrà essere una ulteriore struttura importante non solo al servizio del villaggio scolastico ma delle attività sportive delle associazioni cittadine.
  • Servirà valutare la modifica dell’attuale assetto edilizio a cupola degli impianti sportivi (palazzo dello sport/piscina) prevedendo soluzioni alternative e sostitutive sia per quanto riguarda la piscina scoperta (prevedendo un moderno sistema di copertura/scopertura) sia per quanto riguarda la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport con una capienza ed un funzionalità adeguata alle esigenze sportive della città e la possibilità di ospitare eventi di carattere culturale, musicale e ricreativo.
  • Servirà riqualificare le strutture esistenti valorizzando le progettualità e le proposte che provengono dal tessuto associativo sportivo (ad es. come la ristrutturazione della palestra “Marconcini” anche come casa della scherma pontederese).
  • Servirà favorire la realizzazione/ristrutturazione del nuovo stadio “E. Mannucci” da parte dell’U.S. Città di Pontedera per dotare la città di una struttura nuova, moderna ed innovativa non solo alle esigenze del calcio ma anche a quello di altre discipline sportive legate all’atletica.
  • Servirà inoltre recuperare, riscoprire e valorizzare i percorsi lungo i nostri fiumi, i nostri parchi ed i corridoi verdi dotandoli di aree attrezzate e percorsi vita al servizio dei sempre più numerosi cittadini che si tengono in movimento con la corsa o le passeggiate in città.
  • Servirà pensare alla progettazione ed all’ubicazione di un circuito/struttura dedicato alla pratica del ciclismo ed al servizio delle discipline sportive ivi praticabili.

Pontedera città dei diritti e dei doveri

La sicurezza urbana. le competenze e le azioni concrete oltre la propaganda

Il tema della sicurezza, e con essa quello del controllo del territorio, è uno tra i più rilevanti all’interno dello spettro di azioni in capo alle istituzioni, locali e nazionali, per dare risposta ad un bene comune sentito sempre più come essenziale da parte della cittadinanza.
Per sicurezza urbana si intende infatti il bene pubblico che afferisce al mantenimento della bellezza dei luoghi, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione, anche urbanistica, sociale e culturale, e recupero delle aree o dei siti degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio, la promozione della cultura del rispetto della legalità e l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, cui concorrono prioritariamente, anche con interventi integrati, lo Stato, le Regioni e gli enti locali, nel rispetto delle rispettive competenze e funzioni. Sebbene sia necessario ripartire da tutto quanto fatto per proporre azioni nuove ed ulteriori conviene peraltro ricordare come l’Amministrazione Comunale di Pontedera abbia prodotto uno sforzo poderoso per affrontare con azioni concrete, nei limiti delle proprie competenze ed ai sensi dell’art. 4 della L. n. 48/2017 le questioni legate alla sicurezza urbana “integrata”.
Ciò non toglie che sia sempre bene rimarcare come i temi dell’ordine pubblico e della sicurezza siano materia di stretta competenza degli organi dello Stato, ai sensi dell’art. 117, c. 2, lett. h della Costituzione, così come, di conseguenza, lo sono la repressione e la prevenzione della criminalità. All’interno di questo quadro possiamo senz’altro ripartire dalle attività finora poste in essere dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di aumentare con determinazione quelle azioni di contrasto ai fattori di marginalità ed esclusione sociale che sono spesso la causa dei fenomeni di illegalità. Il tutto secondo la consapevolezza che su temi trasversali ed in continua mutazione quale è certamente quello della sicurezza occorra aggiornare lo spettro delle azioni messe in campo in modo permanente valutandone periodicamente l’efficacia per rispondere ai bisogni della comunità.

Le azioni e le attività già messe in campo:

  • la modifica al regolamento di polizia locale per consentire l’applicazione delle novità legislative;
  • la stretta sinergia e la collaborazione permanente con le forze dell’ordine anche attraverso il monitoraggio in sede istituzionale attraverso il tavolo sulla sicurezza partecipato dai gruppi consiliari;
  • la dotazione di risorse umane e strumentali (come ad esempio l’utilizzo dei Droni) alla Polizia Locale per il controllo del territorio;
  • il progetto “Operazione strade sicure” promosso dalla Prefettura tramite l’impiego dell’Esercito Italiano nel quartiere della stazione;
  • ampliamento e potenziamento del sistema di videosorveglianza;
  • potenziamento dell’illuminazione pubblica in alcune zone della città;
  • le iniziative di aggregazione sociale e di animazione territoriale per favorire il presidio antropico negli spazi pubblici dei quartieri;
  • i progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana in alcune zone della città;
  • il supporto delle associazioni di volontariato per il controllo anche notturno del territorio coordinato con il comando della Polizia Locale;
  • la collaborazione con il comune di Prato per l’impiego dell’unità cinofila nel territorio comunale;
  • l’attivazione del progetto “Vigili di prossimità” promosso da Regione Toscana /Anci a cui il Comune di Pontedera ha aderito.

Le attività e le proposte che vogliamo portare avanti:

  • portare a termine ed agevolare la realizzazione di alcuni piani attuativi per il recupero ed il risanamento delle aree più degradate e degli immobili dismessi attraverso il rilancio ed il potenziamento dei progetti di rigenerazione urbana ed attraverso interventi pubblici di riqualificazione urbana di piazze e parchi presenti su tutto il territorio comunale;
  • potenziare l’organico della polizia locale, sia mediante nuove assunzioni, sia liberando i vigili da compiti puramente amministrativi anche grazie agli strumenti di digitalizzazione;
    sperimentare sulla scorta del potenziamento dell’organico l’attivazione del terzo turno della polizia locale;
  • monitorare ed implementare il progetto di “Vigile di prossimità” su alcune aree e quartieri della città (4 unità a piedi, due per turno);
  • realizzare nel quartiere della stazione la sede della Polizia Locale;
  • estendere il servizio di videosorveglianza nelle aree maggiormente critiche non ancora dotate di tale sistema di controllo;
  • potenziare il monitoraggio del territorio su tutte le questioni legate alla vendita / spaccio e consumo delle sostanze stupefacenti in sinergia con le forze dell’ordine e dei servizi sociali;
  • sviluppare anche in collaborazione con i soggetti associativi presenti in città (es. GAV) il controllo relativo ai reati ambientali come l’abbandono e la migrazione dei rifiuti e lo stoccaggio non autorizzato;
  • consolidare il rapporto di collaborazione con le associazioni di volontariato per il controllo e il monitoraggio del territorio;
  • potenziare il sistema di illuminazione pubblica su tutto il territorio comunale anche attraverso la sostituzione in chiave di risparmio energetico e sostenibilità ambientale degli impianti esistenti con le più moderne tecnologie a Led (project financing)

Un comune più efficiente e sempre più digitale

  • L’articolazione degli uffici comunali dovrà esser strutturata a misura dei progetti, degli obiettivi e dei servizi che saranno la cifra del programma di governo. Sulla scorta della quantità e della tipologia delle cose da fare riorganizzeremo la macchina comunale per consentire alla filiera, che parte dalla strategia ed arriva agli atti ed alle azioni concrete, di essere monitorata con trasparenza da parte degli amministratori e dei cittadini.
  • Attuare velocemente l’agenda digitale ci consentirà di migliorare l’accesso ai servizi: semplificare e sburocratizzare attraverso l’uso delle moderne tecnologie e del web, accedere ai fascicoli amministrativi ed alle certificazioni senza aver bisogno di recarsi fisicamente negli uffici. Significherà restituire il tempo a cittadini e imprese facendo un cambiamento interno dei processi interni della burocrazia abbattendo il tempo per l’erogazione e la fruizione dei servizi e l’afflusso agli sportelli anche per quanto riguarda le pratiche edilizie attraverso il monitoraggio online dello stato di lavorazione e la digitalizzazione degli archivi.
  • Per riuscire in questo progetto di ristrutturazione complessiva ed importante della macchina comunale dobbiamo valorizzare e riqualificare le competenze del personale in servizio e capitalizzare quelle del personale che subentrerà in ragione del turn-over che le nuove norme sui pensionamenti dovrebbero consentire nel medio termine. In tema di competenze dedicate alla programmazione dovrà esser istituito un ufficio dedicato dove far confluire in modo trasversale le professionalità esistenti nei vari settori.
  • Per poter valorizzare la presenza del tessuto associativo e del volontariato sociale in città vorremmo costituire uno “sportello associazioni”, ufficio dedicato alla consulenza ed al supporto per le istanze e le pratiche amministrative provenienti dalle associazioni cittadine fornendo anche supporto alla progettazione ad esempio per la partecipazione a bandi di livello nazionale ed europeo.

Le azioni di maggior rilievo da inserire nell’Agenda digitale:

  • incentivazione ed informazione ai cittadini circa la possibilità di usare l’Identità digitale – Spid ed il domicilio digitale;
  • diffusione degli strumenti di pagamento online (PagoPA);
  • certificazione Online grazie all’ANPR: si potranno ottenere certificati anagrafici direttamente online senza bisogno di presentarsi agli sportelli comunali;
  • censimento delle aree non ancora raggiunte dalla fibra ottica e inserimento di tali aree nello sviluppo della rete nei programmi di investimento di Regione Toscana;
  • estensione dei punti di erogazione e di copertura del servizio gratuito Pontedera WiFi;
  • dematerializzazione e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e degli archivi;
  • progetti per l’alfabetizzazione informatica rivolti alle persone più anziane “Nonniweb”;
  • Piazze 2.0, le piazze del centro, dei quartieri e delle frazioni saranno dotati di arredi intelligenti (con connessione al wifi free, punti di ricarica, schermi informativi), bacheche a disposizione delle associazioni dei quartieri, aree per piccoli eventi in collaborazione con il tessuto associativo, culturale, sportivo, sociale e a quello legato alle manifestazioni storiche.

Etica e trasparenza

  • Il Comune di Pontedera ha fatto sulla trasparenza amministrativa non solo un percorso di mero rispetto della normativa ma un modo di essere e di rapportarsi con la propria comunità cercando di diventare la Casa di vetro di tutti i cittadini. Dalla trasmissione e archiviazione on-line delle sedute del Consiglio Comunale, alla pubblicazione integrale e semplificata di tutti gli atti della Pubblica Amministrazione prima degli obblighi di legge, passando dalla messa in rete di una mole importante di dati (in primis il Sistema informativo territoriale).
  • Sulla scorta di tale impostazione è stato realizzato un nuovo sito internet, semplice, perfettamente leggibile anche dagli schermi più piccoli degli smartphone e secondo le nuove linee guida ed il design redatte dall’Agenzia per l’Italia Digitale per consentire l’interazione online tra cittadino e Pubblica Amministrazione. La caratteristica principale del nuovo sito è la fruibilità sia usando il computer, il tablet oppure il cellulare.
  • In ragione della diffusione dei canali social la comunicazione del Comune di Pontedera è presente su molte delle piattaforme esistenti per garantire la massima diffusione possibile delle attività non solo istituzionali ma che riguardano la vita in senso lato della città.

Insieme ai cittadini. Un nuovo ruolo per le consulte

Su ciascun quartiere e frazione di Pontedera sono attive le Consulte, uno strumento che si è rivelato prezioso permettendo all’amministrazione di interagire in maniera costruttiva con la cittadinanza. Le criticità che l’esperienza delle consulte ha manifestato nel corso degli anni sotto il profilo delle presenze sono l’occasione per rimodularne il funzionamento e l’organizzazione alla ricerca di percorsi e strumenti di maggior coinvolgimento possibile dei cittadini.

  • Serve dunque potenziare questi strumenti di partecipazione democratica alla gestione della città ridefinendone ruolo e prerogative ed evitando che la loro azione venga lasciata in via esclusiva alla buona volontà dei presidenti.

Il duplice obiettivo che ci prefissiamo è quello:

  • di rafforzare, nei limiti consentiti dalla normativa, le regole ed i meccanismi di funzionamento delle consulte anche ipotizzando in forme sperimentali meccanismi di partecipazione di natura elettiva ed integrare nelle rispettive sedi funzioni di “portierato sociale”;
  • di individuare nel bilancio comunale un apposito stanziamento da assegnare, attraverso un apposito regolamento, alle singole consulte sulla base delle decisioni e delle attività di carattere puntuale che decideranno di porre in essere per dare risposte in tempi certi alle istanze provenienti direttamente dalla cittadinanza e far acquisire consapevolezza nell’uso delle risorse economiche disponibili.

Organizzeremo con cadenza annuale un confronto aperto con i cittadini per monitorare, aggiornare ed eventualmente modificare le azioni del programma di governo della città individuando le cose fatte, quelle ancora da fare e quelle necessarie a rispondere ai nuovi bisogni.

Il quadro degli interventi per le frazioni

Sulla scorta della sostenibilità economica, degli strumenti a disposizione e del quadro normativo sempre più mutevole che riguarda l’attività di un Comune abbiamo elaborato, al termine di una approfondita campagna di ascolto in ogni frazione, un pacchetto di azioni ritenute prioritarie in ognuna di esse. Tali azioni saranno sviluppate e progressivamente attuate di concerto con la rinnovata funzionalità delle consulte anche in relazione ai livelli di progettazione dei singoli interventi ed al conseguente reperimento delle risorse necessarie.

Pardossi

  • Costituzione di un tavolo permanente con i comuni di Cascina e Calcinaia per affrontare al di là dei confini amministrativi i bisogni e le esigenze dei residenti;
  • allargamento di via rio Pozzale per garantire un miglior accesso agli impianti sportivi. La strada confina con il comune di Cascina ed il procedimento istruttorio dovrà esser gestito congiuntamente per progettazione, espropri, ecc…;
  • sistemazione marciapiedi via Fosso Nuovo;
  • completamento parchi pubblici di via Silone – Via Calvino con piantumazione arborea;
  • completamento complesso sportivo;
  • progettare in modo condiviso con i residenti, previo accordo con il Demanio, una nuova vita per l’ex Fornace, porta di ingresso della frazione;
  • predisposizione dissuasori velocità via Fosso nuovo;
  • definire accordo con comune di Calcinaia per il completamento della pista ciclabile per collegare la frazione a Fornacette;
  • implementazione del servizio di trasporto scolastico, oggi gestito in modo unitario, per consentire ai bambini residenti a I Pardossi il servizio alle stesse condizioni verso Fornacette e verso Pontedera;
  • potenziamento dell’area sportiva con area sgambatoio per i cani e animali d’affezione e potenziamenti delle attrezzature ludiche per i bambini;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • consentire agli utenti che utilizzano il servizio di trasporto a chiamata “Chiama e Vai” la possibilità di spostarsi a Fornacette per aver garantito l’accesso ad alcuni servizi ivi presenti (es. medico di famiglia);
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

Gello

  • Realizzazione nuovo parcheggio a servizio delle nuove aree urbanizzate (via idi di marzo, via del casone, via del podere);
  • acquisizione via privata di collegamento tra via delle Calende alla S.P. Via di gello Est;
  • realizzazione collegamento tra via idi di marzo con vecchio tratto della SP 23 per rendere il primo tratto di via delle Calende a senso unico e realizzare nuovi parcheggi in linea lungo la strada; (parcheggio via delle calende);
  • collegamento ciclo-pedonale con la frazione di Santa Lucia;
  • realizzazione area sgambatoio cani ed animali d’affezione all’interno dello spazio sportivo del “campino” e potenziamento area giochi per bambini;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato della frazione e 5 telecamere nella zona industriale;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.
  • ampliamento di tratto di via di Santa Lucia Sud fino al nuovo tratto di strada per consentire il collegamento con la FI.PI.LI.;
  • realizzazione nuova strada di collegamento tra via Walter Tobagi e via del Pino (La Borra) utilizzando il ponte/cavalcavia sulla FI.PI.LI. Già esistente per consentire un collegamento tra le due frazioni e connettere le esigenze delle famiglie con i due plessi scolastici (infanzia a Santa Lucia e primaria a La Borra). Tale intervento consentirà di consentire il transito su via della Fornace ai soli residenti ed autorizzati in ragione delle dimensioni della carreggiata;
  • ampliamento del parco giochi di via Walter Tobagi;
  • realizzazione di uno sgambatoio per cani ed animali d’affezione con affidamento della gestione ad associazione del territorio;
  • potenziamento e miglioramento dell’impianto sportivo con area attrezzata per attività ludica e tempo libero;
  • sistemazione marciapiedi di via del Popolo;
  • attivazione centro giochi/ludoteca almeno due giorni alla settimana;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato della frazione;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

La Borra

  • realizzazione nuova strada di collegamento tra via del Pino e via Walter Tobagi (Santa Lucia) utilizzando il ponte/cavalcavia sulla FI.PI.LI. già esistente per consentire un collegamento tra le due frazioni e connettere le esigenze delle famiglie con i due plessi scolastici (infanzia a Santa Lucia e primaria a La Borra);
  • supporto ed incentivazione all’iniziativa privata legata alla riqualificazione dell’ex cartiera con lo strumento della perequazione a distanza ed il trasferimento dei volumi per consentire la realizzazione di un parco a verde pubblico con arredi;
  • acquisizione tratto di strada di collegamento tra via dei Girasoli e via dei Ciliegi con rimodulazione viabilità a senso unico in via della cartiera anche al fine di migliorare sosta e viabilità di fronte al plesso scolastico;
  • attivazione centro giochi/ludoteca almeno due giorni alla settimana;
  • potenziamento parco giochi nell’area del centro sociale ricreativo e in zona via del Pino;
  • completamento interventi di riqualificazione e sviluppo del centro ricreativo;
  • completamento nuova fognatura via del Pino;
  • realizzazione di uno sgambatoio per cani ed animali d’affezione con affidamento della gestione ad associazione del territorio;
  • predisposizione punto di raccolta olio esausto;
  • valorizzazione percorso naturalistico lungo il fiume con segnaletica, cartellonistica e percorsi vita;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato della frazione;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città e l’ospedale da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

Il Romito

  • Realizzazione nuova viabilità di collegamento tra via Dini e via Einstein;
  • ampliamento e potenziamento parco giochi via Scopeto e via Einstein;
  • Progettazione per partecipazione a finanziamenti regionali per messa in sicurezza idrogeologica dell’area di via dello striscione;
  • completamento e realizzazione nuovi marciapiedi e parcheggi via Gagarin, via Machiavelli;
  • illuminazione attraversamenti pedonali;
  • potenziamento impiantistica sportiva;
  • realizzazione rotatoria all’altezza dell’intersezione tra via delle colline per Legoli e via della costituzione con progettazione congiunta tra Provincia di Pisa, Comuni di Pontedera e Ponsacco;
  • realizzazione rotatoria via delle colline per Legoli/viale Europa;
  • realizzazione illuminazione pubblica via di Montevisi;
  • miglioramento e manutenzione straordinaria per pista ciclabile Romito/Pontedera;
  • postazione bike sharing in via Machiavelli;
  • realizzazione nuovo parcheggio via Machiavelli;
  • sistemazione tratti stradali con ripristini anche parziali di via di Mezzo, via di val di Gello, via delle Castelline;
  • realizzazione di uno sgambatoio per cani ed animali d’affezione nella zona sportiva con affidamento della gestione ad associazione del territorio;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato della frazione;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

Treggiaia ed I Fabbri

  • attivazione centrogioco/ludoteca almeno 2 volte alla settimana;
  • potenziamento parco giochi piazza Balducci;
  • completamento ampliamento impianto sportivo;
  • individuazione area e realizzazione di uno sgambatoio per cani ed animali d’affezione con affidamento della gestione ad associazione del territorio;
  • reperimento somme necessarie alla realizzazione della pista ciclabile I Fabbri/Romito sulla scorta della progettazione già compiuta;
  • realizzazione parcheggio via XXV aprile;
  • realizzazione rotatoria all’altezza dell’intersezione tra via delle colline per Legoli e via della costituzione con progettazione congiunta tra Provincia di Pisa, Comuni di Pontedera e Ponsacco e sistemazione tratti stradali di collegamento via di val di cava da SP 11 delle colline per Legoli e “via di poggio al vento”;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato della frazione e potenziamento controllo territorio nella zona del ristorante “Tre Campane”;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • installazione bacheche pubbliche informative in piazza Monti, piazza Balducci e piazza Case Bianche;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

Montecastello

  • realizzazione in accordo con Acque Spa del 2^ lotto e potenziamento della rete fognaria con intervento specifico nel tratto di via IV novembre per raggiungere il depuratore de La Rotta;
  • progettazione condivisa e riqualificazione del centro storico con un crono-programma di interventi in più lotti funzionali: attuazione intervento di recupero del Sacro Cuore, spazi comuni e parchi con implementazione arredi e giochi, nuova area per i più piccoli nell’area sportiva;
  • riqualificazione “immaginetta” via della Pineta;
  • progettazione, realizzazione e manutenzione in convenzione con i proprietari privati per la cura, gestione e manutenzione delle strade vicinali ad uso pubblico;
  • accordo di programma con il comune di Palaia per la compartecipazione alla sistemazione di via della Gervasella;
  • mantenimento ed implementazione degli spazi pubblici (ex scuola elementare, impianti sportivi) e privati adibiti al pubblico (ex asilo) della frazione finalizzati allo svolgimento di attività ed iniziative di associazioni attive sulla frazione a riconoscimento dell’importante funzione sociale, aggregativa e sociale;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato della frazione;
  • installazione pannello luminoso per informazioni di interesse pubblico e avvisi legati alla protezione civile;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici anche sperimentando accordi con le associazioni di volontariato locali;
  • per favorire la diminuzione della produzione dei rifiuti della plastica, progettare e programmare d’intesa con Acque Spa la realizzazione di un fontanello “Acqua Buona”.

La Rotta, Pietroconti ed il Botteghino

  • Centrogioco/ludoteca per almeno due volte alla settimana;
  • realizzazione ciclopista dell’Arno lungo l’asse Montopoli / Fornacette attraverso il passaggio lungo La Rotta;
  • demolizione draga “ex Lombardini”e contestuale realizzazione di parcheggio e spazi pubblici di relazione;
  • realizzazione nuova palestra scolastica con parziale reperimento delle risorse dalla vendita della vecchia palestra;
  • riqualificazione e rifunzionalizzazione ex scuola botteghino per finalità relative alla socializzazione ed alla ricreazione (centrogioco/ludoteca, laboratori genitori) e come possibile sede di associazioni e consulta;
  • attivazione accordo con volontariato locale per organizzazione servizio di vigilanza (“nonni vigili”) durante ingresso ed uscita alunni plesso scolastico di via Zara;
  • potenziamento attrezzature ludiche e ricreative nel parco giochi, nel parco fluviale e nel giardino di via Caprera e nella zona parcheggio laghi braccini con nuovi giochi giochi inclusivi per favorire la sensorialità e l’accessibilità da parte di tutti i bambini;
  • attivazione procedure con il Demanio per acquisire porzione di terreno lungo la Tosco-Romagnola nell’area a parcheggio a Pietroconti;
  • realizzazione parcheggio di via Solferino;
  • realizzazione illuminazione pubblica di via di Favella;
  • interventi dissuasione della velocità su via Tosco-Romagnola anche attraverso un potenziamento dell’illuminazione, della segnaletica verticale ed orizzontale;
  • adozione soluzioni per risolvere criticità in via Capecchi (sistemi di dissuasione velocità di transito);
  • studio fattibilità per la modifica e prolungamento di viabilità interne alla frazione a partire da via Zara, via Capecchi, via San Martino con collegamenti e sensi unici per rendere più fruibile la viabilità del centro abitato;
  • interventi di manutenzione straordinaria del centro diurno anziani in piazza Garibaldi;
  • interventi di manutenzione straordinaria cimitero;
  • intervento sul campo sportivo (valutazione congiunta con Montecastello);
  • valorizzazione, in sinergia con il soggetto gestore dell’Area, degli spazi ad uso pubblico e delle attività ai laghi Braccini;
  • individuazione area e realizzazione di uno sgambatoio per cani ed animali d’affezione con affidamento della gestione ad associazione del territorio;
  • piano del verde per abbattimento, potature e programma di ripiantumazione;
  • estensione del servizio di videosorveglianza cittadino con almeno 3 telecamere nel centro abitato de La Rotta, 3 telecamere nella zona Pietroconti/fornace Braccini, 3 telecamere per la zona industriale “La Bianca”, 3 telecamere zona Il Botteghino;
  • installazione pannelli luminosi informativi per avvisi pubblici e di protezione civile;
  • in base alla revisione del piano del trasporto urbano sperimentazione di specifici collegamenti dedicati tra la frazione ed il centro città, l’ospedale ed i cimiteri da attivarsi nel fine settimana ed in orari extrascolastici.