Pensieri a alta voce

LA NOTTE PRIMA

02.02.2019 Mio figlio mi ha chiesto qualche settimana fa, con l’ingenuità bella e lucida dei bambini, perché stessi correndo da una parte all’altra ” più del solito babbo”. Ero in ritardo e nella fretta l’ho salutato, senza dargli la risposta che meritava. Dovevo vedere delle persone, volevo scambiare con loro delle impressioni, avevo bisogno di ascoltarle per capire quali soluzioni potevano esser utili ad affrontare il problema che ponevano: esattamente quel che abbiamo fatto, ogni giorno, insieme a tutti quei meravigliosi compagni di viaggio che non riuscirò mai a ringraziare abbastanza per il tanto tempo che ci hanno dedicato e per la bellissima passione con cui l’hanno vissuto. Domani mattina, con calma, potrò finalmente rispondere a mio figlio dicendo che quella sera, come tutte le altre, non sono stato con lui perché insieme a molte persone stavamo cercando di sognare e progettare la città migliore da lasciare a lui ed i suoi amici. Mi sorriderà probabilmente senza capire, ma sarà il miglior modo per vivere il giorno delle primarie sperando che, comunque vadano, siano la prima pagina di quella Pontedera che vorremmo progettare.

GIORNATA DELLA MEMORIA

27.01.2019 La memoria è uno strumento del presente, nelle mani di chi vuole costruire un futuro migliore. Prendo in prestito questa efficacissima frase dei GD per dire che giornate come questa sono fondamentali per tutti. La violenza, l’odio, l’indifferenza che hanno segnato il nostro paese sono una cicatrice nella storia nella coscienza degli Italiani e degli Europei. Il tempo passa, le persone dimenticano e minimizzano ciò che successe: questo è imperdonabile. Oggi dobbiamo rinnovare la promessa dei nostri nonni e dei nostri padri di non dimenticare e di non essere indifferenti: solo così saremo sicuri di non ripetere gli orrori del passato

L’ANNO CHE VERRÀ

31.12.2018 L’anno che verrà porterà con sé il tempo delicato delle scelte, il tempo bello della fatica e quello intenso delle sfide. Ad ogni anno nuovo affidiamo speranze confidando che il futuro arrivi a prendersi cura delle aspettative, a lenire le sofferenze, ad alimentare la sostanza dei nostri sogni.
L’anno che verrà sarà importante per la città che amo e per le persone che la vivono. Sarà un anno che avremo il privilegio di vivere al servizio di un progetto collettivo, un cammino che abbiamo intrapreso con l’entusiasmo di chi crede davvero nel valore dell’impegno per la cosa pubblica.
L’anno che verrà sarà l’occasione per dedicare, ancora e di più, energie visioni e competenze per migliorare la nostra città e progettare la Pontedera dei nostri figli.
L’anno che verrà auguro a tutti di viverlo secondo i propri desideri, nel calore dei propri affetti e con la voglia di non perdere mai la fiducia nel futuro. Buon anno Pontedera

QUANDO LA FAME DI VOTI FA DANNI

23.12.2018 Ciò che dice Arcenni non meriterebbe neppure una risposta, se solo fosse davvero convinto delle parole che ha dato in pasto alla stampa commentando la morte di un giovane all’interno del circolo Bertelli. Io Arcenni lo conosco, e sono sicuro che neppure lui pensa le diavolerie che ha detto. La fame di voti, come spesso accade, fa perdere il contatto con la realtà. E quando accade si piomba nel ridicolo. Arcenni merita una risposta perché deve tornare sulla Terra. Abbandonare per un attimo i panni di mastino della politica da bar e indossare quelli da uomo, da padre di famiglia. È morto un giovane che aveva problemi seri, che era stato seguito dal Comune e dai servizi sociali. È morto solo, di notte, in un bagno dopo essere entrato di soppiatto in un circolo, al buio. È morto nel silenzio e nel dolore. Non era un criminale, non era un pericolo pubblico. Era un uomo che ha sofferto più di altri e basta. Io lo so che Arcenni non pensa ciò che ha detto. E mi auguro davvero che sia così. La politica non è ovunque, non si può dibattere su tutto. Ci sono momenti in cui serve silenzio. E spero che Arcenni, passata la sbornia da campagna elettorale, se ne renda conto.

LA NOTTE PRIMA DELL’INIZIO

14.12.2018. Domani alle 18:30 inauguriamo il comitato elettorale in via Roma. So già che sarà una notte animata da un groviglio di pensieri, emozioni, preoccupazioni. Verrà a bussarmi il timore di non aver fatto tutto quanto serve per intraprendere un viaggio complicato con tutto quello che ci aspetta. Verrà l’umiltà a chiedermi se mi sento all’altezza delle aspettative e dall’entusiasmo che ha accompagnato in questi giorni tutte quelle persone che stanno lavorando a questo progetto: la bellezza dei loro sorrisi mi fa capire che questo progetto invero lo stanno sognando. Verrà a cercarmi il senso di responsabilità per chiedermi se sono pronto a non aver paura degli errori che probabilmente farò e faremo durante questo percorso. Insomma, questa notte prima dell’inizio non dormirò. Ma ne varrà la pena. Perché credo non ci sia niente di più bello che mettersi a disposizione di un sogno collettivo per amore di Pontedera e della gente che la vive.

CASAPOUND? SABATO APRIAMO NOI Sull'apertura di CasaPound la nostra posizione è chiara, come chiara è la nostra voglia di...

Pubblicato da Matteo Franconi su Martedì 11 dicembre 2018

Buona Domenica Pontedera

02.12.2018. Peccato per la pioggia nella parte finale della giornata. Al di là del meteo, si sta per concludere una super domenica per Pontedera e non solo. Eventi, iniziative, colori, bambini, famiglie. Oggi era davvero difficile annoiarsi. Sapori d’Autunno in piazza Martiri della Libertà, una rassegna dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio, il mercato straordinario al Cineplex, che riscuote sempre un grande successo, e poi Montecastello vestita a festa, con tanti presepi sparpagliati nel borgo, insieme a stand di cibo e vini frutto della nostra terra. A tutto questo va aggiunto il consueto flusso di famiglie negli impianti sportivi della città, che come ogni fine settimana sono stati teatro di momenti di socializzazione e aggregazione. Una città che vive è una città sana. I problemi ci sono, ed è necessario lavorare tanto per risolverli. Ma Pontedera ha le spalle larghe, è forte, ha tutto ciò che serve per funzionare come città. Abbiamo una straordinaria materia prima da modellare, curare e sviluppare. Questa è la scommessa. Puntare sui tanti punti di forza che offre il nostro territorio. Che devono essere valorizzati, anche quando c’è chi tenta di farceli perdere di vista.

Volontariato e tradizione: il cuore delle frazioni

01.12.2018. Questa sera mi sono seduto a tavola con i volontari de La Borra. Ho gustato il “fegatello borraiolo”, una delizia preparata con cura e passione da decine di persone che ogni giorno mettono l’anima al servizio della collettività. Le frazioni sono un patrimonio da tutelare, perché mantengono al loro interno quel clima familiare che profuma di valori del passato. Complimenti a tutti, bravissimi!
W il fegatello borraiolo! W le nostre tradizioni!

Si accendono le luci sulla città

01.12.2018. Ma quanto è bella Pontedera? L’avete vista? Un’illuminazione mai vista, con effetti del tutto innovativi e capaci di mettere in risalto la spettacolarità del nostro centro urbano. Si può sempre fare meglio, questo non va dimenticato. Ma la strada intrapresa è quella giusta. Nel periodo delle feste la nostra città mostra il suo lato migliore e diventa magica. Ai leoni da tastiera pronti a commentare: i costi dell’illuminazione sono stati coperti in gran parte grazie alla collaborazione di alcune aziende del territorio, oltre che dei commercianti, che hanno messo a disposizione un contributo per migliorare il centro storico per le festività. I contestatori di professione si rilassino e si godano lo spettacolo. Fiero della mia Terra, fiero della mia città.

Centro trasfusionale: un esempio di forza e sacrificio

01.12.2018. Rinasce completamente e definitivamente il centro trasfusionale di Pontedera, dopo l’incendio del marzo scorso che aveva messo a dura prova il reparto dell’ospedale Lotti. Complimenti ai dipendenti e al primario, dottor Fabrizio Niglio, che subito dopo le fiamme si è dato da fare per risolvere le criticità il prima possibile. Un esempio di professionalità e spirito di sacrificio, un orgoglio per la città. Nell’occasione è stato anche mostrato il drone adibito al trasporto di sacche di sangue, già presentato nei giorni scorsi: un sistema innovativo per garantire la salute dei pazienti e ridurre ulteriormente i tempi di attesa. L’assistenza medica e sanitaria rappresentano due motivi d’orgoglio per la città, ma si deve cercare di perfezionarli ancora, analizzando prima di tutto segnalazioni e suggerimenti degli utenti. Senza dimenticare che la donazione è un dono, per chi la effettua e per chi la riceve. Io stamani ho donato il mio sangue. Ora tocca a voi.

Insieme si costruisce, da soli si naufraga

30.11.2018. C’è da lavorare. E tanto. Lo chiedono i cittadini, che si aspettano una risposta seria dalla politica. La coalizione composta da Partito Democratico, Progetto Pontedera e Pontedera in Comune è pronta a farlo. E io sono pronto a mettermi in gioco. Pontedera ha bisogno di nuove idee, di nuove misure di sostegno al commercio e di interventi concreti finalizzati al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. C’è di mezzo il futuro della nostra terra, da costruire insieme, anche a costo di uscire da logiche vecchie e polverose. Ascoltare i quartieri, raccogliere le richieste di chi vive Pontedera, potenziare i nostri punti di forza e arginare le criticità che insistono sul territorio. La bacchetta magica la lascio ad altri. Non parlo di magie, ma di lavoro. Di discussioni, di confronti e di idee. Di un modello di gestione di Pontedera e delle sue frazioni basato sulle persone prima di tutto: sui loro bisogni e sulle loro necessità, in ogni ambito. C’è da lavorare. Lo ripeto. Ma c’è necessità di farlo insieme alla gente. Tanti sforzi per un unico obiettivo: la bellezza della nostra città.

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne

25.11.2018. Oggi sono in molti a celebrare l’importanza e la delicatezza della donna. Tutti, me compreso, gridiamo con forza che la violenza di genere deve finire. Che le vittime sono troppe. Ma domani? Quante donne andranno a denunciare? E quante di loro riceveranno l’adeguata protezione da parte delle istituzioni? Quante, invece, scoraggiate, continueranno a subire in silenzio? E soprattutto quanti di noi continueranno a colorare le bacheche, a scrivere cose carine, a tenere alta la guardia? L’impegno vero sta nel non limitarsi a vivere l’evento perdendone l’essenza.
Spero in un 2019 in cui le amministrazioni abbiano strumenti concreti di sostegno per chi denuncia. In cui nei tribunali possano essere applicate leggi severe nei confronti di chi non rispetta le donne. Spero in pene certe. E mi impegnerò a cercare ogni tipo di soluzione per trasmettere e garantire, sul nostro territorio, sicurezza e garanzia di protezione alle donne vittime di violenza. Con le iniziative, certo, ma anche con norme. E mi auguro un futuro in cui non ci sarà più bisogno di scarpette rosse e segni sul volto. Perché avremo finalmente guarito una delle piaghe più dolorose del Paese.

Buon compleanno Sandro

03.10.2018. Ottanta candeline. Ottanta anni di storia. Un traguardo straordinario, per un uomo che ha insegnato a una generazione intera che l’unico ostacolo tra la realtà e i sogni è la fatica. E che solo attraverso il lavoro quotidiano e il sudore si riescono a centrare obiettivi impensabili. Tanti auguri Sandro Mazzinghi, pontederese campione del mondo di boxe nel 1968. Tutti hanno sognato guardando Sandro battersi sul ring negli angoli più lontani del mondo, anche se il match storico rimane quello del 1968 a San Siro, contro il coreano Ki-Soo Kim, che lo ha proiettato sul tetto del Pianeta. L’amministrazione e la cittadinanza non hanno mai smesso di celebrare il carattere, la determinazione e l’orgoglio di Sandro. Nel giorno dei tuoi ottant’anni sei ancora tu, Sandro, a farci uno splendido regalo. Per l’ennesima volta ci dimostri che nella vita, come sul ring, non bisogna mai mollare.

Il nostro amico Monte Serra

26.09.2018. Di sproloqui politici sull’incendio che ha colpito il Monte Serra ne ho letti parecchi in questi giorni. Senza giudicare niente e nessuno, semplicemente scelgo di non unirmi al coro. Anche perché per me la tragedia del Serra va al di là della distruzione di uno dei gioielli verdi più importanti della provincia. Le fiamme si sono ingoiate un mio “amico”. Ci conosciamo da sempre, dalle grigliate in famiglia per il 25 aprile e 1 maggio, da bambino. Ma abbiamo consolidato il nostro rapporto circa cinque anni fa, quando decisi di aprire una nuova parentesi della mia vita. Le sue salite, i suoi sentieri e quell’odore di natura incontaminata mi hanno insegnato la bellezza della fatica, il fascino dello sforzo fisico e la magia unica della maratona. Quante volte il Serra mi ha incoraggiato, accompagnato, spinto a non fermarmi e a correre ancora, per superare limiti e paure. Nello sport e nella vita. Ora i ruoli si ribaltano. Ora sono io che, guardando il mio compagno di avventure, lo sprono a non mollare. Ad andare avanti. A non piegare la testa. Nonostante tutto. Nonostante la mano infame di chi ha tentato di ucciderlo. Ma il Serra non ha mollato, non molla e non mollerà. Un grazie a tutte quelle persone che hanno composto la straordinaria catena solidale che sta tenendo unita la gente colpita dalla catastrofe, quella pronta a dare un aiuto e tutti coloro che hanno lottato e continuano a lottare contro il fuoco. Pontedera ha fatto la sua parte, mettendo a disposizione 150 posti letto e altrettanti pasti per gli sfollati, al centro sportivo Bellaria. Ora, amico mio, tocca a te. Hai ospitato scalatori, marciatori e atleti di ogni tipo e di ogni età. Adesso siamo noi che ti chiediamo uno sforzo. Enorme. Sicuri che ce le farai. Sicuri che tornerai il nostro amico Monte Serra.